Morto a soli 26 anni per un incidente in Pontebbana: ecco chi era Francesco

Luca Guglielmin, vicepresidente del Villorba Rugby: «Nardi era un ottimo rugbista e fin da piccolo è sempre stato un simbolo di vitalità. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile»

Francesco Nardi

Un maledetto incidente a pochi passi dal locale dove lo aspettavano alcuni amici. Una vita spezzata nel fiore della vita, una frazione di secondo per cambiare l'esistenza di un'intera famiglia. Francesco Nardi, 26enne villorbese, è infatti deceduto nella tarda serata di sabato a seguito di uno scontro tra l'auto su cui viaggiava con un amico e l'autovvettura di un 35enne, il tutto lungo la Pontebbana di fronte all'entrata de "Le Terrazze" di Villorba. Lo schianto tra i due mezzi, di cui uno in corsa e l'altro in svolta, è stato violentissimo e il ragazzo è purtroppo deceduto nell'impatto.

Una morte dunque improvvisa quella di "Checco" (così era chiamato dagli amici che lo consideravano anche "un gigante buono"), una tragedia che ha prima di tutto fatto rimanere sotto choc i tanti clienti che in quel momento, poco dopo le 22 di sabato, erano all'esterno del locale ignari che di lì a poco sarebbero stati testimoni della morte di un giovane della zona. Una tragedia che, purtroppo, appare in tutta la sua "violenza" dalle parole di Iryna, testimone oculare di quanto successo: «Non riesco a dormire, ho un impulso di correre verso lì, verso quel corpo scoperto...non so come sono riuscita a restare in piedi dallo choc, è stato un incubo...I suoi lividi, i suoi occhi....Riposa in pace».

Una scomparsa, quella del 26enne, che ha colpito per prima la comunità di Villorba dove viveva, soprattutto tra gli amici del Villorba Rugby: «Francesco aveva fatto con noi tutta la trafila delle giovanili fino alla prima squadra - dichiara ai nostri microfoni Luca Guglielmin, vicepresidente della società - Era un gran bel giocatore e, nonostante negli ultimi anni aveva dovuto limitare il suo impegno sportivo a causa del lavoro, non aveva mai fatto mancare il suo sostegno alla squadra. Mi dispiace molto per quanto successo, anche perché Francesco fin da piccolo è sempre stato un simbolo di vitalità. Proprio per questo sono sicuro che al funerale ci saranno tantissimi suoi compagni per salutarlo un'ultima volta». «Era un ragazzo solare, buono - dichiara invece il DG Bepi Zanatta - Ma era anche un ottimo giocatore, davvero, tanto che nel passato è stato perno centrale della nostra U19. Un giocatore affidabile e di talento e per questo anche selezionato dal Comitato Triveneto. Il pensiero di tutti noi va ora alla mamma e al papà per una tragedia che nessuno mai vorrebbe affrontare».

La notizia della morte di Francesco è poi rimbalzata, durante la notte tra sabato e domenica, lungo tutti i social e sono davvero centinaia i messaggi di cordoglio degli amici, increduli di fronte ad un fatto crudele e inaspettato. «Non posso crederci! Ti conoscevo, venivi tutti i giorni da noi a prendere il materiale, anche ieri mattina eri lì...Adesso non ti rivedrò più, non rivedrò più quel sorriso...Ti ricorderò sempre, fai buon viaggio Francesco, un abbraccio alla famiglia» scrive ad esempio Silvia; «Non trovo le parole per renderti il giusto omaggio Checco. Ti ricorderò per tutti i bei momenti passati insieme a noi, per la tua bontà e per il tuo bel sorriso. Vola alto tesoro» lo ricorda Lina, mentre questo è il pensiero lasciato da Giorgio: «Il campo ci ha uniti, per molto tempo ci siamo sentiti parte della stessa famiglia, perché li eravamo davvero tutti fratelli. Col tempo allenamento dopo allenamento ho ottenuto anche il tuo di rispetto, sta cosa l’ho sempre apprezzata. Oggi il destino ci fa prendere strade diverse e non mi viene in mente nessun altro modo di salutarti se non così: che tu possa avere sempre il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle. Ciao Bestiaccia».

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E infine Camilla che scrive: «Era qualcuno che ho sentito parte della famiglia fin da quando è entrato a farne parte e anche ora che se n'è andato. Ti vorremo sempre bene Checco». Una dipartita, quella di Francesco, che lascia dunque tanta tristezza in tutta la comunità villorbese che si è subito stretta intorno al familiari del giovane in attesa delle esequie per le quali si preannuncia già un'importante partecipazione di amici e compagni.

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