menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La casa dove è avvenuta la lite

La casa dove è avvenuta la lite

Aggressione a Cornuda, c'è attesa per il risveglio del 63enne

Si attende di poter sentire l'uomo per verificare quanto raccontato dal giovane M.A., 20enne, secondo cui il 63enne avrebbe cercato di violentarlo, legato ad una sedia e successivamente cosparso di benzina con la minaccia di dargli fuoco

Solo il risveglio del 63enne e la sua versione dei fatti potranno forse sciogliere i dubbi su quello che è effettivamente successo  venerdì  nella sua casa di Cornuda, via Manzoni.  Dopo il trasferimento dalla terapia intensiva del Ca' Foncello di Treviso all'ospedale di Montebelluna, lo staff medico che sta seguendo il  quadro clinico di V.G. è fiducioso e sta valutando i tempi per sospendere la sedazione e tentare un primo risveglio.

Si attende quindi di poter sentire l'uomo per verificare quanto raccontato dal giovane M.A., 20enne, e cioè che il 63enne avrebbe cercato di violentarlo, legato ad una sedia e successivamente cosparso di benzina con la minaccia di dargli fuoco. Al momento  negli atti d'indagine c'è solo questa storia. 

Mercoledì scorso il ragazzo, residente a Quero, era uscito di casa al mattino presto ed era andato a trovare il 63enne a Cornuda. Non è chiaro quale fosse il motivo della visita, ma il giovane conosceva quell'amico di famiglia da diverso tempo. Lui e i suoi genitori lo avevano aiutato durante un periodo difficile, e il 20enne, stando a quanto emerso, aveva anche respinto un suo approccio. «Sono passato da lui per vedere come stava - ha riferito il ragazzo agli inquirenti -  ho fatto un sonnellino e lui ne ha approfittato per legarmi polsi e caviglie e spogliarmi. Mi ha lasciato senza cibo né acqua legato a una sedia. Mercoledì sera mi ha obbligato a scrivere ai miei genitori che ero a Jesolo e che sarei rimasto a dormire fuori, poi lo ha rifatto il giorno dopo. Mi voleva violentare. Mi diceva che se avessi provato a chiedere aiuto mi avrebbe bruciato vivo».

Ma un elemento fondamentale per ricostruire l'accaduto saranno le parole del 63enne: quando si riprenderà, verrà infatti sottoposto a interrogatorio. E in quel momento si potrà avere il polso di questo giallo. Di certo c'è che tutti e due sono stati iscritti nel registro degli indagati: tentato omicidio e lesioni gravi le ipotesi, a cui potrebbe aggiungersi anche sequestro di persona e tentata violenza sessuale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento