Sesso con una 16enne dopo la notte in discoteca: condannato

Ad abusare della ragazzina è stato un 20enne di Montebelluna che ha patteggiato una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione. L'episodio risale al settembre 2018

Si sono conosciuti e si sono piaciuti ma complice qualche bicchiere di troppo le effusioni tra i due sono degenerate in un rapporto sessuale completo che lei, che al tempo dei fatti aveva solo 16 anni, dice di non aver voluto. A violentarla, secondo le indagini della Procura, un ragazzo di Montebelluna oggi 20enne che ieri, difeso dall'avvocato Luisa Osellame, ha patteggiato una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena.

La storia risale al settembre del 2018. I due protagonisti si conoscono ad un festa di compleanno in una discoteca poco lontano da Cornuda. Si balla e soprattutto si beve. Con i bicchieri avrebbe esagerato anche la giovane, malgrado i suoi 16 anni, di sicuro ci avrebbe dato dentro con l'alcol l'amico, di tre anni più grande. Si conoscono e si piacciono e così durante la festa avrebbero iniziato a stare sempre insieme. Alticci ma non ubriachi si lasciano andare e decidono di appartarsi. Sarebbero finiti in una tenda poco lontano dal locale dove  le avances del ragazzo sarebbero diventate via via più insistenti: persi i freni inibitori lui le chiede di fare sesso ma la giovane prova a dirgli di no.

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Due giorni dopo la 16enne si presenta al pronto soccorso per una visita ginecologica. E' ai sanitari che racconta di quel rapporto completo, che verrà confermato dagli esami clinici, che non voleva avere. Ma quando le chiedono se vuole fare denuncia risponde di no. Però il fatto che il ragazzo fosse un maggiorenne fa scattare un esposto automaticamente ed è il pronto soccorso ad informare l'autorità giudiziaria. A confermare il racconto della ragazzina e che sia lui quello con cui si è appartata ci sono le immagini delle telecamere interne del locale, che li riprendono mentre stanno insieme e si baciano. Elementi di prova che insieme al racconto della 16 portano la Procura a chiedere il rinvio a giudizio.

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