Covid, aumentano i contagi in tutto il Veneto e a Vazzola salgono a 125 i positivi

Il bollettino diffuso dalla Regione mostra numeri in crescita tra casi di positività ai test a tampone, stabili invece le vittime del virus ed anche i ricoverati

Ci sono 21 nuovi contagiati dal Coronavirus nel trevigiano dalle 17 di ieri, 22 agosto, alle 8 di oggi. Gli altri dati restano più o meno invariati. Questo è il contenuto dell’aggiornamento di questa mattina, diffuso dalla Regione Veneto.

CORONAVIRUS IN VENETO

Ovviamente più grandi i numeri dell’emergenza Coronavirus che riguardano l’intera regione. Nella notte tra ieri e oggi si sono aggiunti 76 nuovi casi positivi e così i contagiati complessivi in Veneto sono diventati 21.955. Ma i veneti attualmente positivi sono 1.989, in calo di 60 unità rispetto a ieri pomeriggio. Un calo dovuto alla crescita dei negativizzati, perché non ci sono nuovi deceduti per Covid-19 in Veneto (il dato è fermo a 2.104). I negativizzati invece sono passati da 17.726 a 17.862. Leggero cambiamento nei ricoverati per Covid-19 negli ospedali veneti, che restano 131. Di questi, 6 sono in terapia intensiva (4 positivi e 2 negativizzati) e 125 sono nelle aree non critiche (43 positivi e 82 negativizzati).

LA SITUAZIONE NELLA MARCA

A preoccupare nel trevigiano è sopratutto l'esplosione del focolaio all'Aia di Vazzola che in pochi giorni ha visto schizzare i casi positivi da 22 a 125 (su 528 testati). Per la maggior parte si tratta di lavoratori senegalesi, tutti posti subito in isolamento domiciliare. Questo il commento di Elisa Casonato (Capolista alle Regionali 2020 per Europa Verde Verdi Veneto Provincia di Treviso), Daniele Tiozzi (Co-Portavoce Federazione Verdi Treviso) e Stefano Dall’Agata (Verdi Treviso): «La situazione allo stabilimento AIA di Vazzola ci rende estremamente preoccupati. 125 contagiati da Covid-19 su 500 lavoratori presenti in azienda sono un dato estremamente elevato, e purtroppo destinato ad aumentare mentre procede lo screening sui lavoratori. Per noi di Europa Verde Verdi Veneto è chiaro che si trovano in pericolo non solo i lavoratori e le loro famiglie, ma pure i trasportatori che accedono allo stabilimento, e la cittadinanza tutta, a partire dalle attività commerciali frequentate dai lavoratori. A fronte di tutto questo non possiamo che rimarcare il ritardo sulla situazione da parte di USL, Prefettura e Regione Veneto (col suo Presidente Zaia), che ancora non hanno preso provvedimenti per la chiusura e disinfezione dello stabilimento. Chiediamo quindi che urgentemente vengano attivate tutte le azioni necessarie alla messa in sicurezza del luogo». In ogni caso, nello specifico nella Marca questi sono i dati al momento: 3611 casi totali (+21), 675 attualmente positivi al Covid-19, 331 deceduti e 2605 negativizzati. Inoltre, 10 (-2) sono i pazienti ricoverati all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, ma nessuno fortunatamente in terapia intensiva. 

Inoltre, lo screening odierno ha visto effettuare 814 tamponi nei 4 punti di accesso diretto dell’Ulss 2 Marca trevigiana ai turisti di rientro dalle località considerate a rischio come Spagna, Francia-sud, Grecia e Croazia (286 presso Malattie infettive a Treviso, 175 presso Ospedale di Castelfranco Veneto, 66 presso Ospedale di Oderzo e 287 presso Distretto di Conegliano). L’Ulss 2 ricorda che per i propri assistiti che rientrano dai Paesi considerati a rischio c’è la possibilità di effettuare il tampone, obbligatorio sulla base delle nuove direttive, con le seguenti  modalità:

1) prenotazione telefonando al num. 0422323888  dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 16.30;

2) con accesso diretto dalle ore 7 alle ore 13 di tutti i giorni, recandosi, muniti di tessera sanitaria magnetica.  Non devono fare il tampone le persone che nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia lo hanno già effettuato con esito negativo. Da martedì 25 agosto nei quattro punti di screening ad accesso diretto potranno presentarsi per effettuare il tampone, previo contatto con il proprio medico di famiglia, anche coloro che abbiano una temperatura superiore ai 37,5° e almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse, difficoltà respiratoria. Questa modalità di accesso diretto sostituisce la prenotazione tramite Cup dei tamponi prescritti dal medico di famiglia. Si ricorda che in attesa dell’esito del tampone i cittadini devono rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione.

LA SITUAZIONE ALL'EX CASERMA SERENA

Lo screening effettuato venerdì scorso alla ex Caserma Serena di Treviso ha visto effettuare un secondo tampone a 129 persone (che erano già risultate negativi lo scorso 19 agosto) per verificarne la guarigione di cui 120 sono risultate ancora guarite. I 9 tamponi rimanenti sono ancora in corso di processazione. Sono così 186 gli ospiti guariti (negativi a due tamponi consecutivi) mentre sono 11 coloro a cui manca il secondo tampone da effettuare. 

CORONAVIRUS NEL VERONESE

I sette nuovi casi positivi in provincia di Verona hanno fatto salire il conteggio complessivo dall’inizio dell’emergenza a 5.481 sul territorio e questi sette cittadini si sono aggiunti agli altri veronesi attualmente positivi al virus (in totale ora sono 267). Non cambiano i numeri dei negativizzati (4.621) e dei morti per Covid-19 nel veronese (593). Anche il numero dei ricoverati rimane quello comunicato nel bollettino serale di ieri. Negli ospedali veronesi ci sono 12 pazienti Covid, di cui 1 nella terapia intensiva di Borgo Roma. Gli altri si trovano nei reparti non critici: 4 a Borgo Roma, 3 a Borgo Trento, 3 a Legnago e 1 a San Bonifacio.

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