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La sede di "Breton"

La sede di "Breton"

Operaio con febbre alta: «Ero a Vo'». Dipendenti tutti a casa alla "Breton"

L'uomo è stato sottoposto al tampone ed è risultato negativo al Coronavirus: era stato nella località, epicentro veneto dell'emergenza, lo scorso 14 febbraio. Intanto un centinaio di trevigiani sono in isolamento volontario. La Motorizzazione sospende gli esami. Sarà celebrato all'aperto il funerale della piccola Azzurra

Ore di forte apprensione quelle che ieri si sono vissute presso l'azienda "Breton" di Castello di Godego, azienda specializzata nella costruzione di macchinari utilizzati per la lavorazione del marmo. Un operaio che presentava febbre alta e tosse ha riferito che il 14 febbraio scorso si trovava a Vo' Euganeo, epicentro veneto dell'allarme Coronavirus, per una cena con la fidanzata in occasione di San Valentino. Per questo motivo i vertici dell'azienda hanno deciso di mandare a casa tutti gli operai, in attesa del tampone. Il test ha fortunatamente rilevato che l'operaio non era positivo.

«La direzione aziendale di Breton SpA -si leggeva in un comunicato- riunitasi sabato 22 febbraio e lunedì 24 in mattinata, ha valutato le misure da adottare in questa situazione di emergenza che ha portato alla chiusure delle scuole e alla sospensione di tutte le manifestazioni fino al 1 marzo in tutto il Veneto. Breton ha deciso come misura precauzionale di operare con personale ridotto per due giorni negli stabilimenti di Castello di Godego e Campiglia dei Berici. Al momento non risulta nessuna evidenza di dipendenti contagiati dal Coronavirus. Breton ha messo in atto tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del personale. In questo momento si invita ad evitare ogni allarmismo; l’azienda continua a mantenere alta la guardia». Nella giornata di ieri una trevigiana, residente nell'hinterland, è stata sottoposta a tampone presso il reparto di malattie infettive del Ca' Foncello: anche questo caso è risultato negativo. La donna aveva riferito di essere stata a Vo' Euganeo nelle ultime due settimane.

Precauzionalmente sarebbero un centinaio i trevigiani che sono in isolamento volontario, su consiglio dei medici di base che in questi giorni stanno filtrando le richieste di intervento dei pazienti. Intanto continuano gli annullamenti di eventi e incontri e treni e corriere viaggiano vuoti o semivuoti. Procede regolare il lavoro del tribunale e degli uffici pubblici. La Motorizzazione civile ha annullato gli esami fissati per i prossimi giorni mentre la Diocesi di Treviso ha fissato in un massimo di 15 persone il numero di possibili partecipanti a cerimonie religiose mentre il funerale della piccola Azzurra, la bimba di 5 anni scomparsa pochi giorni fa a Zoppè di San Vendemiano, è stato celebrato ieri, lunedì, all'aperto per rispettare i dettami della Regione.

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