Coronavirus, giornalisti positivi al Corriere del Veneto: chiusa la redazione di Padova

Il Sindacato Giornalisti del Veneto si è subito mosso a difesa dei colleghi contagiati: «Questo dimostra che anche i giornalisti sono da considerarsi categoria a rischio»

Immagine di archivio

A causa del Coronavirus nelle ultime ore è stata chiusa, e sanificata, la redazione di Padova del Corriere del Veneto dopo che tre dei suoi giornalisti sono risultati positivi. Sottoposti a tampone, invece, un’altra decina. In questo caso l'esito è atteso entro la serata di venerdì e non si esclude che il numero possa crescere. Il Sindacato giornalisti Veneto ha quindi fina da subito voluto «esprimere solidarietà e vicinanza al Cdr e a tutti i colleghi che con senso di responsabilità e abnegazione si sono rimboccati le maniche per assicurare l’uscita in edicola del giornale».

«Tutti stanno lavorando da casa con mezzi propri o attrezzandosi rocambolescamente per far funzionare i programmi necessari sui computer aziendali che si sono portati a domicilio, facendo fronte al grave ritardo con cui l’azienda ha affrontato, nonostante i ripetuti solleciti, l’emergenza da Covid 19, non solo dal punto di vista delle dotazioni tecnologiche – al contrario di quanto affermato dal presidente Rcs Urbano Cairo a La7 intervistato da Lilli Gruber – ma anche dei dispositivi di protezione individuali (mascherine e disinfettante), arrivati solo ieri dopo che da una settimana una collega non ancora “tamponata” era in malattia con 38 di febbre» chiosa il sindacato.

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«Questo caso di contagio, al pari degli altri che si sono verificati in tutta Italia – afferma Monica Andolfatto, segretaria regionale Sgv – dimostra che i giornalisti (dipendenti, collaboratori, free lance) sono da considerarsi categorie a rischio, che mettono a repentaglio la loro salute per garantire ai cittadini una corretta e costante informazione, bene primario e irrinunciabile, anche e soprattutto nel bel mezzo di questa drammatica emergenza sanitaria».

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