Contagi da Coronavirus: chiusa la Polizia Stradale di Vittorio Veneto

Una scelta fatta per precauzione visto l'aumento di persone positive sul territorio. Nel frattempo il sindacato di polizia FSP si scaglia contro il Dirigente della Stradale di Padova

Immagine di archivio

A causa dell'aumento di contagiati da Coronavirus nel nord della Marca trevigiana, nella serata di sabato è stata decisa la chiusura per precauzione della Polizia Stradale di Vittorio Veneto. "Non contento, però, il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale di Padova chiede a tutte le pattuglie di effettuare almeno 7 controlli a turno, utilizzando le mascherine protettive solo in caso di incidente stradale o uso dell'etilometro. Quando le statistiche sono più importanti della salute - dichiara Mauro Armelao, Segretario Regionale Generale FSP Polizia Veneto - Ii ogni caso abbiamo letto con piacere che il Governatore del Veneto Luca Zaia sta partendo con il progetto dei tamponi 'on the road', e per questo chiediamo a lui di poter inserire per primi i nostri colleghi che lavorano su strada al fine di isolare eventuali positivi al fine di salvaguardare la funzionalità di interi Uffici della Polizia di Stato. La gente può scegliere di rimanere a casa tranquilla, ma ci sono delle professioni che ti obbligano a dover andare a lavorare ogni sacrosanto giorno, per questo chiedo al Governatore che inserisca nella lista delle priorità del tampone on the road le forze dell’ordine che lavorano su strada, in egual misura del personale sanitario. Auspico altresì che da parte di taluni dirigenti che mirano ancora oggi alle statistiche, di far evitare inutili contatti ma che il personale delle pattuglie sia utilizzato nel caso di richieste d’aiuto. Controlli si ma quando saremo dotati tutti di mascherine FFP3, occhiali di protezione e guanti". 

La lettera di Mauro Armelao al Dirigente del Compartimento Polizia Stradale di Padova:

"Gentile sig. Dirigente, in riferimento alla sua nota, nella quale viene espressa una aspettativa di 'almeno 7 controlli di persone a pattuglia nel rispetto dei D.P.C.M. in merito all’emergenza COVID-19', questa O.S. non può tacere e far finta nulla. Siamo amareggiati e molto perplessi, perché non è affatto plausibile imporre ad un equipaggio in servizio di vigilanza stradale quanto controllare, rendendo di fatto nulla l’esperienza e la buona volontà dei colleghi.

Infatti, spetta all’equipaggio la scelta di chi controllare. In questo momento delicato per tutta la nostra Nazione, ci troviamo di fronte ad una sua 'aspettativa' che ci lascia basiti e non troviamo alcun senso a questo. Per tali motivi, per non creare ulteriori timori o preoccupazioni nei colleghi, la invitiamo ad accantonare tale pretesa, lasciando quindi la discrezionalità, come sempre, agli stessi. Considerati i numeri dei nuovi contagi giornalieri che testimoniano inequivocabilmente che siamo ancora in una fase di espansione del virus, crediamo che essendo il nostro un servizio pubblico essenziale, sia comunque indispensabile limitare il contatto con terzi e ove sia strettamente necessario adottare ogni utile precauzione, dalla distanza di sicurezza all'utilizzo dei DPI.

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Non è questo il tempo di pensare ai numeri, alle statistiche. Dobbiamo salvaguardare noi stessi per essere pronti a rispondere 'presente' a chi ha bisogno di noi. Siamo certi che tutti insieme supereremo questo momento garantendo la nostra qualificata presenza sul territorio premunendoci in primis di tutelare la nostra salute. Non vorremmo dover contare altre chiusure di Uffici della Polizia Stradale, come per Vittorio Veneto, a causa di contagi con relativa quarantena per i colleghi. Certi di un suo risolutivo intervento, Le ricordiamo che in momenti come questi la tranquillità dei suoi dipendenti è l’arma migliore per superare, nel più breve tempo possibile, questa emergenza nazionale".

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