Automobilisti fermati per strada da donne con la mascherina: è una truffa

Le finte richieste d'aiuto di un gruppetto di origine nomade ai passanti: simulano un malore e derubano le loro vittime. Numerose le segnalazioni ai carabinieri con alcuni casi registrati soprattutto nella zona di Conegliano

Su questi episodi indagano i carabinieri

La tecnica, purtroppo, è ben nota alle forze dell'ordine della Marca: con il volto semi-coperto dalle mascherine (e dunque irriconoscibili) si piazzano in mezzo alla strada e chiedono all'automobilista di turno di fermarsi: in genere, con tono allarmato, chiedono soccorso per una loro amica che nel frattempo aveva simulato uno svenimento. Approfittando della distrazione e del buon cuore del malcapitato (o malcapitata) ne approfittano e rubano portafogli, borse o altri oggetti di valore presenti nel veicolo. Ai tempi del Coronavirus anche le truffe si evolvono, purtroppo: casi come quello spiegato pocanzi si sarebbe verificato in più occasioni nel centro di Conegliano ed è stato segnalato alle forze dell'ordine da chi fortunatamente è riuscito a sfuggirvi. Tra queste una professionista di Conegliano, un avvocato, che ha dovuto respingere l'assalto delle truffatrici: una tra loro voleva addirittura salire a bordo della sua auto per farsi accompagnare in ospedale. Ad entrate in azione sarebbero in particolare, in base alle descrizioni pervenute a polizia e carabinieri, tre donne di origine nomade, con vari precedenti alle spalle. L'invito, per chi si trova a che fare con truffatrici simili, è quello di contattare immediatamente le forze dell'ordine.

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