Ripetizioni scolastiche nonostante il decreto, Cooperativa Comunica nella bufera

«Teniamo aperto perché l’attività "al buon studio" può essere equiparata a quella di un’azienda»: ha scritto la direzione del colosso delle attività "del sociale" rivolte ai giovani. Il sindaco di Treviso, Mario Conte, si dice pronto a denunciare

La sede di "Comunica"

Dopo gli annunci su Facebook degli "asili fai da te" a Treviso scoppia il caso della Cooperativa Comunica che avrebbe proseguito le proprie attività di "ripetizioni" presso le proprie sedi, tra cui quella di Santa Maria della Rovere, anche dopo l'emanazione domenica scorsa del decreto governativo che limita fortemente gli spostamenti fuori casa. «Non si può fare -è stato il commento molto duro del sindaco di Treviso Mario Conte- queste cose sono vietate. Ora scatteranno le verifiche e se sarà il caso prenderemo tutti i provvedimenti necessari, facendo anche le dovute segnalazioni all'autorità giudiziaria».

«Teniamo aperto perché l’attività "al buon studio" può essere equiparata a quella di un’azienda e le aziende non sono chiuse». Questo ha scritto la direzione della Cooperativa Comunica, colosso delle attività "del sociale" rivolte ai giovani, in una nota girata al proprio personale nello scorso week end. In una comunicazione alle famiglie inviata invece via mail la mattina di lunedì 9 marzo firmata dal presidente Matteo Marconi e dalla referente del progetto Chiara Scinni, la cooperativa scrive che "Comunica dopo l’ultima pubblicazione del decreto dell’8 marzo Vi informa che il progetto “Al Buon studio“ resterà attivo per sostenere famiglie e ragazzi in questo momento difficile, pur mantenendo la massima attenzione per tutelare la salute degli alunni. Saremo rigorosi nel far rispettare le disposizioni di sicurezza previste. Abbiamo aumentato gli spazi in modo da ridurre al minimo la presenza in contemporanea di più persone per stanza adottando tutte le precauzioni per igienizzare le postazioni. Chiediamo la collaborazione anche da parte vostra nel trattenere presso la propria abitazione ragazzi con eventuali sintomi influenzali. Sarà attivo e consigliato il servizio di lezione da remoto, naturalmente da concordare con i propri insegnanti".

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Secondo quanto si è appreso le attività si starebbero svolgendo con limitazioni ai gruppi di studio composti al massimo da 4 persone. La nota di Comunica arrivata nello scorso week end alle insegnanti precisava poi che "la Segreteria farà una comunicazione alle famiglie di tutti i nostri studenti spiegando l’opportunità che offre Comunica in questo momento difficile per la scuola e quindi per l’apprendimento regolare dei loro figli. La lettera dovrebbe partire già subito lunedì mattina". Il caso sarebbe già arrivato sul tavolo del comandante della Polizia Locale Andrea Gallo, che ha annunciato che verranno svolte attività di indagine.

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