Coronavirus, nella Marca il weekend inizia con 45 contagiati in meno e 9 morti in più

I dati, nonostante i decessi, dimostrano come anche nel trevigiano ci sia una diminuzione continua dei ricoverati in ospedale e un aumento dei guariti dall'infezione

In linea con l'andamento regionale, l'epidemia da Coronavirus nella Marca segna anche per la giornata di sabato dei risultati confortanti con una diminuzione continua dei ricoverati in ospedale e un aumento dei guariti dall'infezione, anche se il Covid-19 purtroppo fa ancora vittime. Sono infatti ben 9 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, ma è anche vero che si registrano 45 casi di positività in meno rispetto alla giornata di venerdì. Nel dettaglio, la provincia di Treviso vede ad oggi un totale di 2.539 persone positive al tampone (18 scoperte solo venerdì), ma attualmente i casi ancora positivi sono 975, mentre i deceduti raggiungono quota 268 e al contempo i negativizzati arrivano a 1.296.

Inoltre, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale sono 109 (48 a Vittorio Veneto, 26 al Ca' Foncello di Treviso, 13 al San Camillo di Treviso, 8 a Motta di Livenza, 6 a Oderzo, 7 a Montebelluna, 1 a Conegliano), mentre in terapia intensiva adesso i pazienti sono solamente 10 (7 a Treviso, 2 a Vittorio Veneto ed 1 a Conegliano). Infine, i decessi totali solo negli ospedali dell'Ulss 2 sono oggi 195, mentre i dimessi toccano quota 554.

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Il Governatore Zaia, nel consueto punto stampa di sabato, ha poi evidenziato che «siamo arrivati a quota 371.354 tamponi effettuati. I positivi sono 18.244, 146 in più rispetto a ieri, mentre in isolamento ci sono 7.165 persone. I ricoverati sono 10.70, 17 in meno rispetto a ieri, di cui 108 in terapia intensiva. I dimessi sono 2.670, i morti sono 1.170 che salgono a 1.502 compresi gli extra-ospedale. C'è molta gente in giro, questo è innegabile. Domani presenteremo la proroga della nostra ultima ordinanza regionale, con alcuni piccoli accorgimenti. La sfida e la responsabilità adesso passa dai clinici al popolo, per cui la preghiera che faccio è di usare sempre la mascherina. Le dichiarazioni del dottor Donato sugli specializzandi? Va ripristinato il buon rapporto con le scuse e sono doverose, punto. Ho visto il video, può capitare a tutti che magari esca un concetto che non ci sta, ma gli specializzandi sono una colonna portante e abbiamo fatto di tutto per coinvolgerli nel sistema sanitario veneto quindi sono doverose le scuse. Io ho detto che il Veneto è pronto a riaprire tutto, fatto sempre salvo il parere del comitato tecnico-scientifico. Le sagre? Vivono della presenza della massa, spero che dal 18 maggio possano arrivare buone notizie in merito».

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