Coronavirus, l’appello: «Il Tocilizumab cura la polmonite, subito negli ospedali»

Si legge nella petizione: "In pochi giorni, i pazienti su cui è stato testato il farmaco, sono usciti dalla terapia intensiva e sono stati stubati". Tra i firmatari Lorenzo Damiano, PdP, l'ex senatrice De Pin e il promotore dell'iniziativa Roberto Fiore

E' già in circolazione nei social la petizione rivolta alle Istituzioni e ai direttori sanitari, affinchè il farmaco Tocilizumab, che ha già dimostrato di funzionare in numerosi pazienti ricoverati in alcuni ospedali di Napoli e d’Italia, curando la polmonite responsabile di mortalità con il Coronavirus, possa essere esteso a tutte le aziende ospedaliere d’Italia. Tra i firmatari Lorenzo Damiano coneglianese dei Pescatori di Pace, il promotore dell’appello Roberto Fiore, già leader di Fn e Italia agli Italiani, l’ex senatrice tervigiana dei 5Stelle Paola De Pin, l’avvocato Carlo Taormina e alcuni medici e professionisti di tutta Italia.

Il farmaco

La notizia dell’efficacia, apparsa per la prima volta in data 10 marzo (https://www.napolitoday.it/cronaca/coronavirus-cura-napoli-intervista-montesarchio.html), spiega come il farmaco impiegato abitualmente per la cura dell’artrite reumatoide vada ad agire sull'interleuchina 6, la proteina che è il principale vettore dell'infiammazione polmonare prodotta dal Coronavirus. A darne notizia nell’equipe anche il dottor Paolo Ascierto, direttore dell'Immunoterapia Oncologica dell'ospedale partenopeo "Pascale”, che parla di paziente «uscito dalla terapia intensiva che respira autonomamente» mentre altri sembrano rispondere con esiti incoraggianti in altrettanti ospedali d’Italia.

La petizione

Nella petizione si legge ancora: "Noi sottoscrittori, vista la particolare situazione di emergenza sanitaria, con la presente siamo a chiedere al Governo Italiano e al Ministero della Sanità la distribuzione negli ospedali e la conseguente somministrazione ad horas di questo farmaco a tutti i pazienti che a causa di questo virus manifestano sintomi di gravi difficoltà respiratorie e a tutti coloro che presentano sintomi di entità tali per cui nel breve periodo si renderebbe necessario l’impiego di cure intensive. Una volta appurata l’efficacia della cura, in 2-3 giorni, siamo a chiedere inoltre al Governo di analizzare nuovamente la situazione dando ampie rassicurazioni ad una popolazione preoccupata e in attesa di tornare alla quotidianità”. Per Fiore: «L’appello va a tutti i dirigenti sanitari affinchè richiedano il farmaco: usato subito salva vite e batte l’emergenza».

Moneta parallela

Damiano è dello stesso parere: «Sono segnali incoraggianti che non si possono ignorare: se esiste un farmaco che può curare i casi più difficili è dovere del governo fare in modo che tutti possano beneficiarne. Bastano pochi giorni per testarne ulteriormente l’efficacia e aiutare gli italiani a tornare alla normalità, superando la paura e alleviando una crisi che non ha precedenti nella recente storia italiana. Una volta raggiunto questo importante traguardo, promuoviamo anche il secondo: la stampa di una moneta parallela che possa dare ossigeno alle aziende altrimenti soffocate dall’immobilismo Ue».

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