Giocano a calcio nel campetto di San Bartolomeo: cinque denunciati

Agenti della polizia locale di Treviso in azione: salgono a 15 le persone segnalate alla Procura. Controlli anche delle volanti della polizia che domenica sera hanno arrestato, in viale Nino Bixio, un 35enne ubriaco

L'invito, purtroppo non rispettato, a stare a casa

Continuano i controlli da parte della polizia locale di Treviso per far rispettare il decreto per contenere l'epidemia di Coronavirus nel territorio comunale. Domenica pomeriggio sono stati sorprese cinque persone di circa trent’anni mentre stavano giocando a calcio presso gli impianti sportivi zona San Bartolomeo. Per tutti è scattata una denuncia. «Ad oggi le persone denunciate dagli agenti sono 15 -ha spiegato il comandante, Andrea Gallo- I controlli sono quotidiani sia da parte delle pattuglie in uniforme che attraverso servizi in borghese».

Impegnati nei controlli, in questi giorni, anche gli agenti delle volanti della polizia, supportati Reparto Prevenzione Crimine di Padova. Identificate numerose persone, alle quali sono state chieste delucidazioni sul motivo dello spostamento, tramite il modulo autocertificativo che può essere compilato direttamente dai cittadini sia prima di uscire di casa sia sul posto al momento del controllo. «Molte di loro non hanno fornito spiegazioni compatibili con i criteri di necessità, esigenze di lavoro o salute, per i quali è possibile spostarsi sul territorio nazionale -si legge in un comunicati- Nei loro confronti, pertanto, sono state elevate denunce penali per violazione inosservanza degli ordini dell’Autorità e, in alcune ipotesi, anche per false attestazioni a Pubblico Ufficiale».

Nella serata di ieri, domenica, gli agenti delle volanti sono intervenuti in viale Nino Bixio un uomo che stava infastidendo un passante, senza rispettare la distanza precauzionale prevista. Dopo averlo avvicinato, i poliziotti si son immediatamente resi conto che l’uomo, N.E.H., marocchino di 35 anni, era completamente ubriaco. Durante il controllo lo straniero, nonostante i tentativi di riportarlo alla calma, ha aggredito gli operatori, rifiutando categoricamente di farsi identificare e di fornire alcuna giustificazione sulla sua presenza su strada. Solo con l’ausilio degli agenti di un’altra volante, è stato possibile portare l’uomo in Questura, dove ha continuato con il suo atteggiamento aggressivo, danneggiando gravemente il mobilio dell’Ufficio Volanti. L’uomo, con a carico altri pregiudizi specifici, è stato arrestato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, false attestazioni, danneggiamento aggravato, lesioni e per inosservanza degli ordini dell’Autorità. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato tradotto in carcere. 

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