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Coronavirus a Treviso: revocato l'isolamento domiciliare per una 50enne ed un bambino

Nei giorni scorsi, al loro rientro dalla Cina, l'Ulss 2 aveva disposto nei loro confronti una misura precauzionale. Entrambi sono stati considerati "sani"

L’Ulss 2 comunica che è stata revocata la misura dell’isolamento domiciliare per i due soggetti italiani, un’imprenditrice 50enne e un bimbo di 4 anni, per i quali nei giorni scorsi, al rientro dalla Cina, era stata disposta questa misura precauzionale. Per la 50enne, che aveva manifestato un quadro febbrile (in assenza però di problemi respiratori importanti) è giunto sabato pomeriggio dall’Istituto Spallanzani di Roma, l’esito negativo della ricerca del Coronavirus. Il caso è quindi chiuso. Per il bambino l’evoluzione del quadro clinico ha consentito di riclassificarlo come asintomatico e, dunque, non più necessitante di isolamento domiciliare.

Nel frattempo è stato annullato il viaggio in Cina di Stefano Canazza, nuovo Direttore del Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, che sarebbe dovuto partire il 15 febbraio, ma il Governo ha sospeso il viaggio per Pechino. "Era stata organizzata una serie di audizioni per far conoscere, ad alcuni direttori di Conservatorio italiani il livello degli studenti del Conservatorio di Pechino - spiega il direttore del Conservatorio di musica Agostino Steffani - è il più grande istituto della Cina, con 300 sedi. Avremmo dovuto fermarci una settimana dal 15 al 23 febbraio. Ascoltare studenti di tutte le discipline e consigliare sulla possibilità di proseguire gli studi in Italia o meno. Ma alla fine la società italo cinese che ha organizzato il viaggio e gli incontri, su indicazione del Governo, ha scelto di sospendere la trasferta".

Il Municipio di Pechino ha infatti reso noto due giorni fa che tutti i viaggi di studio da e per Pechino sono sospesi a data da destinarsi. "Il Conservatorio di Castelfranco era stato invitato perché i rapporti con la Cina sono sempre più stretti- conferma Canazza- gli studenti cinesi arrivano in Italia soprattutto per poter studiare canto lirico". A Castelfranco, ad oggi, sono iscritti 20 allievi. Non solo cantanti però, anche strumentisti che in un Conservatorio più piccolo sono seguiti, trovano più facilmente alloggio e frequentano i corsi di italiano. "Per il Capodanno Cinese alcuni di loro sono tornati a casa. Oggi non possono rientrare per la policy del Governo ma anche perché diverse compagnie aeree hanno sospeso i voli. Dai dati in nostro possesso nessuno di loro ha però problemi di salute".

Nei giorni scorsi si è creato un caso trasversale a diversi Conservatori italiani perché alcune sedi, Como e Roma ad esempio, hanno adottato misure restrittive nei confronti degli studenti cinesi. Da Rovigo è stata inviata anche una lettera del Presidente in cui si consiglia l'astensione dalle lezioni per 14 giorni per chi arriva dalla Cina. "In realtà io non mi sono detto favorevole, perché queste sono decisioni che spettano al Ministero o alle autorità sanitarie, non ai direttori. L'unica cosa che abbiamo chiesto ai nostri studenti stranieri è di monitorare lo stato di salute e farci avere notizie su questo. Il 70% dei nostri iscritti dalla Cina non è tornato in patria per le festività quindi non vogliamo che vi siano inutili allarmismi o peggio, che i nostri ragazzi siano messi in difficoltà per il semplice fatto di avere un passaporto cinese" conclude Canazza.

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