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Coronavirus, in Veneto 119 nuovi positivi: 35 sono trevigiani vacanzieri in Croazia

Oltre a Croazia, Spagna, Malta e Grecia, tra i Paesi a maggior rischio contagio si inserisce ora anche l'Occitania (Francia meridionale)

Di tutte le persone attualmente positive al Coronavirus in Veneto ad essere interessate da sintomi sono solo il 2,06%; per parlare in numeri finiti, 135 su 6565. A snocciolare gli ultimi dati sui contagi da Covid-19 nella Regione è stato il presidente Luca Zaia, nel corso di un punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera.

Nello specifico, sono 21.534 i casi Covid registrati in Veneto dall'inizio della pandemia, 119 quelli segnalati nelle ultime 24 ore, la maggior parte si concentra nella Marca trevigiana (72 casi, quasi tutti asintomatici) dei quali principalmente 35 sono turisti di rientro dalla Croazia mentre 6 arrivano dall'Aia di Vazzola, 3 dalla Bartolini e 9 da una casa di riposo di Vedelago. Sempre per tornare ai numeri dei contagi in Veneto, ad oggi si contano 1.789 attualmente positivi e 6.565 isolamenti. Degli isolati solo il 27,25% è positivo. La situazione negli ospedali conta 118 ricoverati in aree non critiche, di cui 35 positivi, mentre 8 sono i pazienti in Terapia intensiva. I decessi (ospedalieri ed extra ospedalieri) salgono a 2.100, di cui un 96enne trevigiano deceduto mercoledì in ospedale dopo essere stato ospite in una Rsa di Vedelago. Si abbassa, infine, l'età media dei positivi che oggi è infatti di 39 anni.

Preoccupa il maxi focolaio in Occitania

Analizzando i casi, Zaia è tornato a sottolineare il peso dei rientri dalle vacanze nell'incidenza dei positivi in Veneto. «Dei nuovi positivi trovati a Treviso, per esempio, 35 rientrano dalla Croazia, e non si conoscono tra di loro». A preoccupare ora, però, è anche il grande focolaio scoppiato a Agde, in Occitania (nel sud della Francia), dove ci sono strutture ricettive e di villeggiatura (di cui moltissime nudiste) nelle quali si recano anche molti italiani. Per questo motivo il Governatore ha annunciato che firmerà una nuova ordinanza (o circolare) che imporrà a tutte le persone che rietrano dall'Occitania (e più in generale dalla Francia meridionale) di sottoporsi al tampone, alla pari di tutti i vacanzieri che rientrano dagli altri Paesi a rischio: Croazia, Spagna, Malta e Grecia. In quest'ottica, Zaia in mattinata si è incontrato in videoconferenza con i direttori delle Ulss venete per fare il punto sui punti di accesso rapido dove tutti i vacanzieri possono recarsi (dalle 7 alle 13, ogni giorno) per sottoporsi al test. L'obiettivo è quello di rafforzare la presenza nel territorio, per garantire un servizio ottimale per tutti coloro dovranno effettuare obbligatoriamente il controllo.

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