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Conegliano: manifestanti e centri sociali in corteo per ricordare Donald Mboyo

A sfilare per le strade della città un gruppo composto da circa 60 connazionali del giovane morto durante un controllo della polizia oltre ad alcuni esponenti dei centri sociali trevigiani

CONEGLIANO Un gruppo di oltre sessanta persone si è riunito questa mattina all'incrocio tra via Manin e via Galvani, il luogo dove la sera del 6 giugno ha perso la vita Donald Mboyo, camerunense di 31 anni. Il ragazzo sarebbe morto in circostanze sospette durante un controllo delle forze dell'ordine. I primi referti indicano che il giovane sarebbe stato stroncato da un infarto, ma l'autopsia sul cadavere, ad oggi, non è ancora stata ultimata e così i familiari della vittima, e molte altre persone a loro vicine, hanno deciso di organizzare un corteo pacifico per chiedere giustizia e chiarezza sulla vicenda.

Il gruppo è partito da via Manin verso le 10 del mattino, dopo un breve discorso tenuto da tre rappresentanti della comunità camerunense di Conegliano. L'arrivo del corteo era previsto davanti alla questura, con un passaggio attraverso le vie del centro (oggi sede del tradizionale mercato cittadino). L'intervento della polizia alla partenza ha però dirottato il percorso dei manifestanti che sono stati fatti sfilare lungo la statale Pontebbana fino allo stadio comunale. Il corteo si è svolto in maniera pacifica con i manifestanti intenti a cantare "We've decided to follow justice" e altri cori dedicati alla libertà e alla giustizia. Tra loro c'era anche la compagna incinta di Mboyo. Gli unici disagi che si sono registrati in giornata sono stati quelli legati alla viabilità. Ad aprire e chiudere il corteo c'erano una camionetta della polizia e una dei carabinieri, seguite da altre diverse volanti pronte a intervenire in caso di emergenza. Il traffico sulla statale è andato in tilt e sono stati molti gli automobilisti bloccati in coda sotto il sole per diversi minuti. Per Nicola Vendraminetto, del comitato trevigiano Ztl Wake Up, si è trattato di un'importante manifestazione in nome della verità e della giustizia, che nei prossimi giorni sarà sostenuta e portata avanti fino a quando non si arriverà a fare totale chiarezza sulla morte di Donald. Il centro sociale Django di Treviso, il collettivo "Verità e giustizia per Donald" e la rete studenti di Ferrara sono invece i nomi delle altre associazioni che hanno preso parte all'iniziativa. 

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