Covid all'ex Caserma Serena, continuano i test: scoperti quattro nuovi positivi

Tra la giornata di venerdì e la mattinata di sabato l'Ulss ha effettuato ulteriori tamponi tra i migranti. I risultati parlano di 137 positività su 297 persone

Alcuni profughi all'interno della Serena

Continuano i test dell'Ulss 2 all'interno dell'ex caserma Serena, struttura ormai focolaio per il Covid-19. Tra la giornata di venerdì e la mattinata di sabato, infatti, la squadra della Microbiologia del Ca' Foncello coordinata dal dr. Rigoli ha effettuato dei nuovi tamponi all'interno dell'hub di Casier, precisamente su cinque ospiti in precedenza assenti. Di questi, ben quattro sono risultati positivi al Coronavirus e, dunque, ora il totale dei risultati parla di 137 positivi su 297 testati. Oltre a quelli della Serena ci sono poi sei contatti di vari casi precedenti (ma nessuno legato alla caserma) e altri due nuovi casi di positività (un italiano di rientro dalla Croazia e un suo contatto).

«A controlli effettuati nel centro di accoglienza nella ex caserma Serena di Treviso hanno portato ad individuare il contagio di centinaia di persone. Ma si doveva aspettare cosi tanto ad effettuare i tamponi? Non era opportuno monitorare prima e tenere la situazione sotto controllo dividendo le persone in piccoli gruppi, riducendo fortemente la possibilità di contagio? Come sorprendersi delle tensioni affiorate oggi, quando le condizioni in cui sono ospitate le persone sono così palesemente contrarie ai protocolli di sicurezza? L’abolizione del sistema Sprar, per cui vanno ringraziati Salvini e la Lega, ha creato i presupposti per questi mega centri di assembramento e le condizioni per potenziali situazioni di conflitto. Io credo sia urgente lo svuotamento in sicurezza della caserma Serena, che rappresenta un modello di accoglienza superato e foriero di problemi per chi è accolto e per chi accoglie. Mettiamo in atto un’accoglienza diffusa, gestibile e a misura della dignità delle persone». Lo afferma Arturo Lorenzoni, candidato presidente del centrosinistra in Veneto.

Sul caso della Serena è poi intervenuto Andrea Zanoni, consigliere regionale del PD: «Il sindaco di Treviso smetta di scaricare la responsabilità di quello che sta accadendo all’ex Caserma Serena, i danni d’immagine che dice di voler chiedere al ministero li chieda piuttosto a Salvini, che coi suoi provvedimenti quand’era al Viminale ha determinato la chiusura degli Sprar, creando concentrazioni ingestibili in situazioni come questa causata dal Covid. Conte e Zaia, anziché continuare a lanciare accuse, rendano conto del perché la situazione è degenerata fino a questo punto e come mai si è atteso così tanto tempo per fare i tamponi a chi vive all’ex Caserma Serena, non monitorando di fatto a sufficienza - continua Zanoni - Sottolineo che il Veneto risulta essere ad oggi la regione con l’indice di diffusione del contagio più alto, in base a quanto rilevato dall’Istituto superiore di Sanità e dal Ministero della salute, una cosa dovuta in larga parte proprio dalla situazione venutasi a creare all’ex Caserma Serena».

Curva dei contagi che in tutto il Veneto è comunque ancora in salita. E l'epidemia torna a fare paura con il numero degli attualmente positivi che supera quota 1000. L'infezione da Coronavirus sembra però essere sotto controllo negli ospedali: nessun decesso nelle ultime ore e -2 ricoverati. In aumento i soggetti in isolamento domiciliare. A comunicarlo il bollettino del 1 agosto della Regione Veneto che segnala altri 28 contagiati rispetto al report delle 17 di venerdì, uno dei quali nel vicentino e 12 a Treviso, di cui alcuni legati al focolaio della caserma Serena a Casier. Il totale dei casi con tampone positivo sale quindi a 20166, 1001 dei quali attualmente positivi. I gurariti sono invece 17090. Negli ospedali veneti restano ricoverate 113 persone, 7 delle quali in terapia intensiva. Gli ospedalizzati positivi sono però 32, 4 dei quali in terapia intensiva. In isolamento domiciliare sono finiti 171 soggetti in più rispetto a ieri. In totale le persone sottoposte a regime di quarantena sono 3911. Di queste solo 65 mostrano i sintomi della malattia.

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