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Crac North East Services: in dodici chiedono i danni al patron Luigi Compiano

Ammesse tutte le parti civili nel processo per bancarotta che vede imputati anche quattro membri dell'ex cda del gruppo: tutti con ogni probabilità chiederanno il rito abbreviato

TREVISO Battaglia in aula per il crac della North East Services. Le difese degli imputati si sono opposte alla costituzione di 12 parti civili ma il gup Angelo Mascolo le ha comunque ammesse tutte rinviando l'udienza al prossimo 6 aprile. Giorno in cui Luigi Compiano e i membri del cda sotto accusa per bancarotta fraudolenta il primo, bancarotta semplice gli altri quattro, presenteranno con ogni probabilità la richiesta di essere giudicati con rito abbreviato, ottenendo dunque lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Oltre al curatore fallimentare (nel caso specifico l'amministratore straordinario Sante Casonato), si sono costituite parte civile, chiedendo un risarcimento danni al patron della Nes, l'Ikea, la banca marocchina Attijariwafa, Veneto Banca, Intesa San Paolo, Unicredit, Mondialpol Service, Mondialpol Bergamo, Mondialpol Milano, Vedette Due, Ipermontebello spa, Coop Service e Zurich Insurance.

Bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione è l'accusa contestata a Luigi Compiano, difeso dall'avvocato Piero Barolo, per un importo di poco inferiore ai 36 milioni di euro. Ipotesi di reato alla quale si aggiunge quella di dichiarazione infedele dei redditi dal 2006 al 2012, per un importo che supera i 12,5 milioni di euro. Per aver aggravato il dissesto della Nes Spa sono invece sotto accusa Filippo Silvestri, Angelo Monti, Paolo Ricciardi e Fabrizio Ricoldi, difesi rispettivamente dagli avvocati Roberto Nordio, Alessandra Nava, Mario Nordio e Antonio Pagliano: secondo gli inquirenti non avrebbero fatto nulla per pretendere il pagamento di circa 8 milioni di euro di crediti vantati dalla società e, conoscendo il default della ditta di Silea già dal 2011, non ne avrebbero chiesto il fallimento che avrebbe potuto salvaguardare sia i dipendenti che i creditori.

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