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Cronaca Crocetta del Montello

"Biciclettata alcolica" per il compleanno di un'amica, 23enne finisce a processo: assolto

Era l'agosto del 2018 quando un gruppo di giovani aveva organizzato un "giro" sulle colline del Montello che avrebbe dovuto fare tappa in ogni bar lungo la strada. Il tour era però finito con una scazzottata. Il ragazzo doveva rispondere di istigazione alla disubbiedienza delle leggi

Sarebbe dovuta essere un "innocente" giro in bicicletta a bar e osterie sul Montello, organizzato da un gruppo di giovani per celebrare il compleanno di un'amica. Ma la "biciclettata alcolica", promozionata anche con dei post su una pagina Facebook dedicata,si è trasformata in un incubo. Stremati dalla fatica e su di giri per le incredibili bevute ad ogni tappa, i giovani erano finiti per litigare con un altro gruppo, probabilmente anche questo ben pompato di alcol. La discussione fra ubriachi era finita quando un partecipante del primo gruppo ci aveva rimesso il naso, colpito con veemenza fino a rompersi. E con l'arrivo dei carabinieri, chiamati da un vicino che aveva assistito alla gazzarra. Il processo a due ragazzi accusati di lesioni, entrambi 25enne e residenti a Crocetta del Montello, andrà avanti in maniera separata. Un terzo giovane di 23 anni è stato invece indagato per istigazione a disubbidire alla leggi. Nelle pagine "Covolo Events" e "Grigliate Alcoliche" avrebbe spronato alla partecipazione all'evento denominato appunto "biciclettata alcolica del 18 e 19 agosto" con frasi del tipo "Non rispondiamo di quello che potrà succedere".

Il giro sulle due ruote su un percorso che da Crocetta si snodava di bar in bar lungo le diverse prese del Montello, si era tenuta nel pieno dell'estate del 2018. Il gruppo, composto almeno da una ventina di persone, intendeva fare qualche cosa di "alternativo" per festeggiare il compleanno di un'amica. "Qui entriamo in un nuovo concetto di divertimento, ignoranza , ripudio e malavita" recitava il post che invitava alla partecipazione e che tra l'altro aveva riscosso un certo successo, con molti che, divertiti dall'evidente esagerazione, avevano messo il loro "like". Nelle intenzioni degli organizzatori si sarebbe trattato di una sorta di "bacaro tour" compiuto però in bicicletta da effettuare fino a quando il fiato e soprattutto la "balla" di vino a birra l'avrebbero consentito. La lite, scoppiata poco dopo la partenza, era stato solo un incidente di percorso. Ma la segnalazione del testimone oculare, un residente di una villa che sarebbe stato anche un politico locale, aveva ingarbugliato tutto.

E i carabinieri, che avevano denunciato a piede libero il ragazzo autore del pestaggio (nella concitazione aveva sfasciato anche la saracinesca del locale dove era avvenuta la "scazzotata alcolica") avevano voluto vederci chiaro. Così erano capitati su quella pagina Facebook che inneggiava all'impresa goliardica.

Il 23enne (difeso dall'avvocato Luisa Osellame) è comparso invece oggi 17 aprile davanti al giudice. Alla fine, pur riconoscendo che la pagina non evocava un'avventura squisitamente salutare, lo ha assolto perché il fatto non sussiste.

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