Intervento al centro sociale Django, la Polizia locale: «Valutiamo azioni legali»

Il comandante Andrea Gallo replica alle accuse mosse dal personale del centro sociale per un intervento avvenuto il 2 aprile: «Applicate le norme che sanzionano assembramenti non autorizzati»

L'esterno del dormitorio Caminantes

Dopo il caso sollevato dall'intervento delle forze di Polizia e Polizia locale di Treviso lo scorso 2 aprile al centro sociale Django di Treviso, il Comune di Treviso ha precisato in una nota che gli agenti intervenuti sul posto «hanno gestito con professionalità una delicata situazione operativa».

Queste le parole del Comandante della Polizia locale di Treviso, Andrea Gallo, in merito all'operazione delle forze dell’ordine al centro sociale. «Gli agenti si sono limitati ad applicare la normativa vigente che sanziona assembramenti non autorizzati. Ci riserviamo, al fine di far emergere la verità dei fatti nelle sedi deputate, di valutare le necessarie azioni legali in materia di diffamazione a mezzo stampa e violazione delle norme sulla privacy per la tutela degli agenti intervenuti»

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