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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Via Roma

Divieto di ritorno a Treviso: fermato dalla Polfer in stazione

La scorsa settimana gli agenti della polizia ferroviaria del Veneto hanno intensificato i controlli nelle principali stazioni del Veneto. Indagato a Treviso un viaggiatore che aveva violato il Daspo urbano

Dieci indagati, 2.877 persone controllate, 250 servizi di vigilanza in stazione, di cui 13 antiborseggio e 26 treni presenziati: è questo il bilancio dell'attività della Polfer Veneto, relativo alla scorsa settimana.

Controlli potenziati, il 26 ottobre scorso, con l’operazione "Stazioni Sicure", organizzata a livello nazionale dal servizio di polizia ferroviaria. A Mestre le attività sono state effettuate con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine della Questura di Venezia e di due unità cinofile; altre due unità cinofile hanno coadiuvato gli operatori Polfer nella stazione di Padova. L’impiego di metal detector portatili e di smartphone, per la verifica in tempo reale dei documenti di identità, ha agevolato e velocizzato le procedure di identificazione: 433 le persone controllate, 66 gli agenti impegnati nei controlli e 13 gli scali ferroviari presenziati, dove le verifiche sono state estese anche a una sessantina di bagagli, sia depositati che al seguito di viaggiatori.

Nelle stazioni di Padova e Treviso due persone sono state indagate per la violazione del divieto di ritorno nel Comune. Nel corso della settimana, a Padova, sono stati emessi 7 provvedimenti di allontanamento ai sensi della normativa in materia di Daspo urbano, a tutela della sicurezza dei cittadini e del decoro urbano, nei confronti di soggetti soliti stazionare nello scalo, infastidendo i viaggiatori; 2 di loro sono stati anche sanzionati per ubriachezza molesta. 

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