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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca Mogliano Veneto / Via Raffaello Sanzio, 31

Uccide il figlio di sette anni: «A fine novembre aveva aggredito un collega»

Nuovi dettagli sulla vita di Davide Paitoni, autore dell'omicidio di Morazzone (Varese). Dipendente di un'azienda acquisita dalla Colfert di Mogliano era stato sospeso e condannato ai domiciliari

Scuote l'Italia l'orrore accaduto a Morazzone, in provincia di Varese: Davide Paitoni, 40 anni, magazziniere in un'azienda di ferramenta, ha affidato la sua confessione a due bigliettini scritti a penna e lasciati sul corpo senza vita del figlio Daniele, di soli sette anni: "So che non sarò perdonato, ma l'ho fatto per vendicarmi di quella donna che mi ha tradito", ha scritto al papà Renato.

Esplictava anche l'intenzione di uccidere la ex moglie, Silvia, e poi di farla finita per "raggiungere la mamma in cielo", deceduta anni fa. Secondo gli inquirenti Davide Paitoni ha ucciso con una micidiale coltellata alla gola il figlio sabato sera. L'avrebbe ucciso nel sonno, non è chiaro se prima l'avesse narcotizzato. Ha nascosto il corpo del piccolo Davide nell'armadio, poi si è diretto a casa della ex, da cui si stava separando, per ucciderla. In queste ore sono emersi nuovi dettagli sul passato di Paitoni, legato alla provincia di Treviso dal momento che aveva lavorato come dipendente della Varesina Accessori, azienda acquisita dalla Colfert di Mogliano Veneto. Lo scorso 26 novembre Paitoni era stato allontanato dal luogo di lavoro per aver aggredito a coltellate un collega. Una lite scoppiata per motivi banali, tanto che lo stesso 40 enne, una volta portato in caserma, aveva fatto fatica a trovare una spiegazione al suo gesto. Era stato arrestato, ma l'autorità giudiziaria aveva deciso che fossero sufficienti i domiciliari. Nel frattempo l'uomo, consumatore abituale di droghe (nella sua auto i carabinieri hanno trovato della cocaina), era nel pieno del divorzio che, nella notte di Capodanno lo ha portato ad uccidere il figlioletto.

Il commento di Colfert S.p.a

Mirco Zanato, titolare dell'azienda con sede a Mogliano Veneto, commenta l'accaduto con queste parole: «Con profonda tristezza apprendiamo la notizia della morte del piccolo Daniele Paitoni, figlio del nostro collaboratore Davide, avvenuta per mano dello stesso padre. Davide Paitoni era un collaboratore della nostra sede di Azzate, ma a fine novembre era stato sospeso dall’attività lavorativa, a seguito della grave aggressione ai danni di un collega. Colfert S.p.A. non intende al momento commentare l’accaduto per rispetto delle vittime e delle famiglie, alle quali vanno le nostre più sentite condoglianze».

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