Delitto Vaj, nominato il consulente per la perizia psichiatrica sulle imputate

Il gup Marco Biagetti ha accolto la richiesta della difesa di esame sulle condizioni di salute mentale. Il giudice ha nominato Alberto Kirn mentre la difesa ha nominato come proprio consulente Tullio Franceschi

Paolo Vaj

E' stato conferito oggi l'incarico per la perizia psichiatrica su Patrizia Armellin e Angelica Cormaci, le due donne accusate dell'omicidio volontario premeditato, con l'aggravante della minorata difesa, della convivenza e di aver agito di notte, di Paolo Vaj, il 57enne ucciso nella casa di Via Cal dei Romani nella notte tra il 18 e il 19 luglio scorso.

Il gup Marco Biagetti ha infatti accolto la richiesta della difesa di esame sulle condizioni di salute mentale. Il giudice ha nominato Alberto Kirn mentre la difesa ha nominato come proprio consulente Tullio Franceschi. L'esame avrà inizio il 30 luglio e il perito del tribunale avrà 90 giorni per portarlo a termine.

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«Come fa - affermano gli avvocati Manfredi e Giribaldi, legali delle due donne - a impedire l'accesso all'abbreviato sulla base di un capo di imputazione? I carabinieri in fase d'indagine hanno rilevato che i comportamenti di Patrizia e Angelica sono disturbati, ripetendo spesso il termine bipolare. Patologia di cui sono entrambe affette come ha rilevato il professor Luca Monteschi, perito del tribunale di Brescia, nella relazione psichiatrica che abbiamo depositato. E che per quanto riguarda la Armellin è certificato da accessi al Centro di Salute mentale e dal fatto che fin dal 2005 la donna è stata in cura da uno psichiatra. A questo punto diventa fondamentale che sullo stato mentale delle due donne vi sia una perizia del tribunale. Se anche la capacità di agire ci fosse ma fosse stata intaccata le nostre assistite avrebbero diritto al rito alternativo e la pena dell'ergastolo verrebbe meno».

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