Conto PayPal hackerato tramite un virus sul pc, indagano i carabinieri

Vittima del furto on line un 30enne trevigiano che, appena accortosi dell'ammanco, ha subito denunciato l'episodio. L'autore sarebbe un uomo di Campobasso che avrebbe fatto shopping in Spagna

Prima ha hackerato il pc attraverso un virus "Trojan" che ha permesso di recuperare le password salvate su browser Chrome e poi, una volta avuto accesso alle credenziali dell'utente, ha deciso di entrare nel suo profilo PayPal e con lo stesso procedere all'acquisto di AirPods Pro per l'iPhone per un totale di 300 euro. Questo è quanto è successo nella giornata di mercoledì ad un 30enne trevigiano che, ignaro di quanto stesse succedendo, è stato suo malgrado vittima di una frode informatica.

L'episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì quando, attraverso un link malevolo ottenuto da Internet per aggiornare ad una versione più recente un programma già installato sul computer, il 30enne si è visto bloccare il portatile da una interminabile serie di virus "Trojan" e malware di ogni tipo. Nonostante avesse installato un potente antivirus come Norton della Symantec, che in breve tempo ha ripulito il pc da ogni minaccia, un malware aveva comunque già penetrato nei sistemi di sicurezza di Google Chrome andando così a duplicare la password dell'account PayPal. A quel punto, per il malintenzionato, sono bastati pochi click per effettuare l'acquisto delle note cuffiette audio per l'iPhone dal sito di una azienda spagnola, la Tradeinn Retail Services di Girona.

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La consegna sarebbe dovuta avvenire il 14 aprile presso un domicilio sito tra Campobasso e Ancona ma qualcosa è andato storto. All'indirizzo mail del 30enne è difatti giunta, nella mattinata di giovedì, una e-mail con la conferma della spedizione del prodotto sia dall'azienda mittente che dal corriere Dhl incaricato poi della consegna finale. Notato che qualcosa non andava, il ragazzo ha quindi subito bloccato la PayPal e si è poi recato dai carabinieri ai quali ha sporto denuncia contro un uomo di Campobasso. E' possibile, però, che questi non sia effettivamente il fautore della frode, ma semplicemente un terzo ignaro che qualcun altro avesse ordinato una consegna presso il suo domicilio. Per questo motivo i carabinieri invitano i cittadini a fare sempre molta attenzione quando si effettuano acquisti online e, soprattutto, a cercare di non salvare in automatico le password dei propri account online all'interno dei browser di ricerca.

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