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Il ragazzo sopra uno dei bus

Il ragazzo sopra uno dei bus

Studente sale sui tetti delle corriere e blocca la partenza delle corse: denunciato

Il sindaco di Castelfranco: «Condanniamo senza mezzi termini questo atto di bullismo che ha messo a repentaglio la sicurezza di chi lo ha compiuto ma anche di tutti gli altri utenti»

Il Presidente di Mobilità di Marca, congiuntamente con il Sindaco di Castelfranco, stigmatizzano con fermezza quanto accaduto nella giornata di sabato all’interno dell'autostazione di via Podgora e confidano nell’operato delle forze dell’ordine intervenute tempestivamente. Intorno alle 13.30, infatti, quando migliaia di studenti frequentanti gli istituti scolastici di Castelfranco sono stati condotti in autostazione dalle apposite navette per il cambio con i mezzi di linea extraurbana che dovevano portarli a casa, inspiegabilmente, un giovane (il 18enne Halim Boughdadi nato e residente in città) è salito sul tetto di una corriera.

Il ragazzo si è spostato da un tetto all’altro delle corriere posizionate nelle corsie per la partenza, ed inutile è stato ogni tentativo di farlo scendere da parte del personale MOM, ossia autisti e addetti all’esercizio accorsi immediatamente sul posto. Numerose corse extraurbane sono rimaste così bloccate, con conseguenti ritardi, fino all’arrivo dei carabinieri di Castelfranco. Il giovane è stato poi condotto in caserma per l’identificazione e nei suoi confronti si sta procedendo d’ufficio ai sensi dell’art. 331 del Codice Penale (interruzione e turbativa di pubblico servizio).

«Condanniamo senza mezzi termini questo atto di bullismo – afferma Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco – che ha messo a repentaglio la sicurezza di chi lo ha compiuto ma anche di tutti gli altri utenti». «Dopo i recenti episodi avvenuti a Treviso – aggiunge amareggiato il Presidente MOM, Giacomo Colladon - un nuovo atto di bullismo prende di mira il servizio pubblico di trasporto. Il tempo del trasferimento casa-scuola non può diventare momento in cui dare sfogo ai peggiori istinti: scuole, famiglie e istituzioni devono compiere un'assunzione di responsabilità, per educare ma anche per sanzionare con fermezza chi compie atti di questo genere».

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