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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Il dialetto Veneto conquista tutta la Penisola e viene premiato a Roma

Il concorso "Salva la tua Lingua Locale" ha acceso per il quinto anno i riflettori sulle lingue minori restituendo uno spaccato autentico di storia e tradizione da ogni angolo d'Italia

TREVISO Il dialetto veneto sale sul podio delle lingue da salvaguardare. Una declinazione, quella veneta, tra le più diffuse e osannate in tutta la Penisola che ieri a Roma a ricevuto i meritati riconoscimenti grazie al concorso “Salava la tua Lingua locale” promosso da UNPLI, Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane.

Radicate in modo capillare come nessun'altra associazione in Italia, grazie al coordinamento nazionale, le Pro Loco hanno raccolto più di 600 elaborati, tra questi dizionari di alcuni dialetti, interessanti enciclopedie, fumetti, commoventi poesie, edite ed inedite, ed anche toccanti ispirate a drammatici fatti di cronaca e storia. Obiettivo del Concorso promuovere, sostenere e valorizzare le varietà linguistiche di un paese come l'Italia dove il 44,1% degli abitanti alterna costantemente L'italiano alla lingua locale. Un patrimonio immateriale che diventa materiale proprio grazie alla trascrizione delle lingue minori. “Le opere presentate – ha affermato La Spina, presidente nazionale Unpli Veneto - ci hanno condotto in un ideale viaggio attraverso i dialetti e le lingue locali parlati in Italia, un patrimonio che è più vivo che mai, come testimoniato dal sostanziale aumento degli elaborati e delle composizioni poste all’attenzione della giuria. I dialetti rappresentano il dna dei territori, la loro identità, un tesoro che le Pro Loco giorno dopo giorno, preservano e tutelano”.

Un concorso giunto ormai alla quinta edizione suddiviso in cinque categorie: prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita e musica che hanno restituito uno spaccato autentico di storia e tradizioni da ogni angolo d'Italia. Tra le province che hanno calcato il podio Venezia e Verona, la prima rappresentata da Renzo Cremona di Chioggia che è salito al secondo posto della categoria Prosa edita con l'elaborato intitolato Lingua madre, un vero e proprio omaggio al dialetto dei pescatori. A rappresentare invece Verona Nerina Poggese che nella categoria Prosa inedita si è aggiudicata il terzo posto. Ben 9 in tutto i finalisti Veneti e dieci le menzioni d'onore per lavori e e opere ritenuti interessanti e originali, tra questi: Ilia Sillo con l'elaborato Incalmà coi ochi e Remo De Zotti con Voci originali del dialetto torresano e poi le Pro Loco di Cannaro, Cerro Veronese, Chioggia Sottomarina , Coarezza, Limana, Mosnigo, Romano d'Ezzelino e Urbana. Elaborati e composizioni sono stati valutati dalla giuria composta da docenti e linguisti provenienti da tutta Italia e diretta dal presidente onorario Giovanni Solimine, docente universitario, direttore del dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e librarie e geografiche de La Sapienza di Roma e presidente della Fondazione “Maria e Goffredo Bellonci” che si occupa di promozione della lettura e organizza il Premio Strega. Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio ed organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace” ed ha ricevuto tra gli altri anche il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

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