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Cronaca Silea

Compiano: "Pensavo di riuscire a risanare, situazione mi è sfuggita"

Sono le parole del dirigente Luigi Compiano al sostituto procuratore Massimo de Bortoli: "Pensavo di riuscire a coprire i debiti, e invece..."

“Pensavo di riuscire a risanare il debito, ma invece mi è sfuggita di mano”. Sono parole pronunciate da Luigi Compiano di fronte al sostituto procuratore Massimo de Bortoli durante l’interrogatorio della scorsa settimana. I prelievi, stando a quanto raccontato, andavano avanti da anni e nessuno mai se n’era accorto. Compiano probabilmente pensava di riuscire a coprire gli ammanchi con le entrate successive ma un bel momento si è trovato in difficoltà.

Auto, barche, Compiano è un collezionista e quando ha capito che doveva smettere di prelevare quei soldi dal deposito era troppo tardi perché non sarebbe più riuscito a coprire le spese. Come racconta la Tribuna di Treviso il responsabile della sala conta Massimo Schiavon, anch’egli indagato, ha fatto pressione perché quei soldi tornassero nei caveau, ma ormai era troppo tardi. L’azienda North East Services stava già andando in crisi, con la perdita di qualche cliente sono cominciati i guai. Per coprire i furti Compiano aveva depositato assegni scoperti del valore di 19 milioni di euro, cifra che mai avrebbe coperto l’ammanco. La voragine, era stato calcolato, ammontava a circa 40 milioni di euro più 17 milioni di tasse mai pagate al fisco e 27 milioni di euro di debiti nei contronti dei fornitori. Mica briciole. E tutto il patrimonio che è stato preventivamente sequestrato dalla guardia di finanza, tra cui 400 veicoli e una settantina di barche, non andrebbe a coprire il debito. 

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