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In palestra invece che al lavoro in Comune: dipendente assenteista sospeso e denunciato

Il sindaco Manildo: "E' giusto che chi sbaglia paghi. Condotta inaccettabile, soprattutto per tutti i dipendenti di questo Comune che lavorano con grande passione e spirito di sacrificio"

TREVISO In palestra o a casa durante l’orario di lavoro. Non c’è stato scampo per un dipendente del Comune di Treviso assenteista, subito sospeso dal servizio dal Dirigente del Settore Risorse Umane, titolare dell'ufficio disciplinare. Un provvedimento richiesto dal sindaco di Treviso Giovanni Manildo reso possibile anche grazie al nuovo decreto legislativo Madia del giugno 2016 che ha introdotto una nuova forma di licenziamento disciplinare in caso di falsa attestazione della presenza in servizio.

Il decreto prevede l'obbligo di procedere all'immediata sospensione cautelare dal servizio del dipendente e fissa in trenta giorni, dalla ricezione della contestazione dell'addebito, il termine per la conclusione del procedimento disciplinare. Il dipendente in questione, recidivo perché già sospeso in passato dall’attività lavorativa per sei mesi, è stato seguito, come richiesto dal primo cittadino, dagli agenti della locale per diversi mesi a partire dall’estate del 2016. In otto occasioni su dieci si è potuto accertare come il dipendente durante l’orario di lavoro si recasse in palestra o, più frequentemente, presso la propria abitazione.

Insieme alla denuncia per truffa l’uomo, che rischia ora il licenziamento, è stato denunciato anche alla Corte dei Conti per danno all’immagine. “E’ giusto che chi sbaglia paghi – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – questo soprattutto per tutti i dipendenti di questo Comune che con grande passione e spirito di sacrificio lavorano a servizio della comunità. Fortunatamente, grazie anche alla nuova riforma che rende immediata la sospensione dal lavoro, individuare e allontanare queste persone è più semplice. E’ una condotta inaccettabile, specie, lo ribadisco, per chi qui lavora sodo e va detto sono tutti gli altri. Un ringraziamento particolare va al settore personale ed ai nostri agenti della polizia locale per la collaborazione dimostrata". 

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