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Cronaca Cavaso del Tomba

Mette in ginocchio la ditta per fare la bella vita: a processo

Alla sbarra un 23enne noalese, dipendente della Revi Legno di Cavaso del Tomba, che avrebbe approfittato della carta di credito aziendale per fare acquisti personali, giustificati con false fatture

Acquisti per 100mila euro con la carta di credito dell'azienda e fatture false per nascondere le difficoltà dell'azienda per la quale lavorava. E' finito in tribunale con le accuse di appropriazione indebita, falso e utilizzo irregolare dei documenti bancari un 23enne di Noale, dipendente della Revi Legno di Cavaso del Tomba.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, il giovane, responsabile dei rapporti con le banche, avrebbe approfittato della fiducia del suo titolare per mettere in piedi una serie stratagemmi che gli consentirono non solo di nascondere le difficoltà finanziarie dell’azienda ma anche di utilizzare a scopo personale la carta di credito della ditta.

Secondo gli inquirenti il 23enne, che ha già a suo carico una condanna a un anno e 4 mesi per un’altra vicenda, avrebbe presentato e fatto accreditare sui conti correnti bancari della "Revi legno" fatture per operazioni inesistenti, riuscendo a nascondere l'effettiva condizione finanziaria dell’azienda.

In questo modo e utilizzando indebitamente la carta di credito aziendale, secondo l'accusa, il 23enne sarebbe riuscito a mandare in fumo oltre 90mila euro, che le banche, scoperta la manovra illegale, hanno chiesto al titolare della Revi Legno, facendolo fallire.

Dopo aver sentito i testimoni, ieri il giudice Leonardo Bianco ha aggiornato il processo.

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