Cronaca

"Senza stipendio da settembre": sei dipendenti de "L'Arte del Lusso" si dimettono

A rendere nota la decisione sono le organizzazioni sindacali: "Più volte - affermano - avevamo tentato una mediazione con l'azienda"

NERVESA DELLA BATTAGLIA “Da settembre non percepiscono lo stipendio, hanno deciso di dimettersi per poter almeno ottenere l’Aspi, l’indennità di disoccupazione”. A parlare sono le organizzazioni sindacali che annunciano che sei dipendenti dell’azienda “L’Arte del Lusso” di Nervesa della Battaglia, azienda artigianale specializzata nella leccatura e decorazione di oggetti e complementi d’arredo in legno, avrebbero rassegnato le dimissioni.

 “I sei dipendenti non percepiscono stipendio dallo scorso settembre, tredicesima compresa, e due giorni fa hanno preso la drammatica decisione di dimettersi per giusta causa dall’azienda dove lavoravano da anni e alla quale avevano dedicato energie, passione e particolare dedizione – spiega Roberto Pepati della Filca Cisl Belluno Treviso –. I lavoratori hanno pazientato a lungo, sperando in un epilogo diverso, ma di fronte ad una situazione economicamente ormai insostenibile, hanno scelto di lasciare il lavoro per poter almeno usufruire dell’indennità di disoccupazione.”

“Più volte – sottolineano le rappresentanze sindacali in una nota - avevamo tentato una mediazione con l’azienda, che nel tempo ha subito sia le difficoltà di credito bancario sia i molti crediti non riscossi”. “Avevamo studiato un piano di rientro dei crediti, rateizzando gli incassi, che però non è mai andato in porto. Più volte abbiamo cercato un dialogo e una mediazione con l’azienda che non si è dimostrata in grado di salvaguardare non solo la produzione, che pure mantiene, ma anche il valore aggiunto delle professionalità acquisite nel tempo – prosegue Pepati – E’ davvero un paradosso che alcuni lavoratori arrivino al punto di dimettersi per poter ottenere gli ammortizzatori, a carico della collettività, mentre l’azienda esclude percorsi alternativi. In questo momento il nostro ufficio vertenze ha già avviato un’operazione di recupero crediti a favore dei dipendenti, che avanzano cinque mesi di stipendio, la tredicesima e il relativo Tfr. Qualora non andasse a buon fine non escludiamo la possibilità  di un’istanza di fallimento.”

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