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I "Disartisti" Trevigiani sbarcano a Roma per spiegare i diritti degli animali in una mostra

All'interno di un interessantissimo progetto che ha visto coinvolti uomini e animali, le loro opere sono state esposte alla Factory del Macro Testaccio di Roma ad ottobre

TREVISO S’è appena concluso a Roma il "Festival #Animali”, organizzato dall’Ente Nazionale Protezione Animali nazionale (ENPA), che ha visto coinvolti importanti artisti nazionali che, dal 4 al 27 ottobre, hanno esposto i loro lavori artistici in una mostra ubicata presso il restauro dell'ex macello Macro Testaccio: un luogo di morte trasformato in un luogo di vita artistica. L’iniziativa, prima nel suo genere, è stata sostenuta e patrocinata, tra gli altri, dal Senato della Repubblica, dai Ministeri dell’Istruzione, dei Beni Culturali e in collaborazione con il Festival del Cinema di Roma.

All’interno della Mostra anche l’Enpa Trevigiana ha avuto il suo spazio espositivo nel quale, persone con disabilità dei Centri Diurni dell’Ulss 9, hanno realizzato, sulla base del motivo conduttore che fa da cornice a tutto il Festival, delle sagome di animali che rappresentino i maiali e l'ecosistema marino, declinato in un'attività artistica, dinamica, a misura d'uomo e basata sull'utilizzo di materiale di riciclo. Da quasi vent’anni gli ospiti dei Servizi per la disabilità del territorio dell’Ulss 9 hanno la possibilità di partecipare al progetto “Comunicare con la mente e con il corpo” che propone loro laboratori di attività a carattere espressivo. Laboratori, che si avvalgono dell’apporto di artisti ed esperti esterni e hanno il compito di sperimentare e verificare strategie innovative con calibrati percorsi educativi rivolti alle persone con disabilità per sviluppare tutte le loro potenzialità espressive-artistiche-manuali.

In questo ambito rientra il progetto "Festival #Animali”, un prosieguo della collaborazione già in essere da qualche anno tra l’ENPA Trevigiana, e il Centro Diurno "La Cascina" di Paese gestito dall’Ulss 9 di Treviso. Tale iniziativa ha avuto l’obiettivo di favorire l'interazione sociale e l’avvicinamento al mondo animale delle persone con disabilità, in un ambiente dinamico, basato sul volontariato attivo. La partecipazione a tale progetto è stata estesa anche ai Centri Diurni Centro Giovani di Silea, Scacciapensieri di Povegliano e Casa di Michela di Quinto. L'importanza del progetto è sottolineata dalla portata nazionale dell'evento, dagli Enti che lo sostengono e lo patrocinano, ma soprattutto dal fatto che il lavoro artistico di persone disabili è stato considerato e valorizzato alla stregua, e con la stessa dignità, delle opere di artisti riconosciuti.

Per condurre in porto il Progetto è stata individuata nella pittrice Lina Sari l’artista che meglio di chiunque altro avrebbe saputo guidare i “Disartisti” in questo percorso, grazie anche alla sua sensibilità e esperienza per cui, già dalla primavera sono iniziati pazientemente i lavori che hanno prodotto le opere esposte alla Mostra capitolina. I gruppo di “Disartisti” trevigiani impegnati nella fase creativa è composto da tredici persone con disabilità intellettiva di età compresa tra i 26 e i 52 anni, frequentanti quattro Centri Educativi Occupazionali Diurni (C.E.O.D.) del territorio dell'Ulss 9 di Treviso. Per pubblicizzare la valenza del progetto, per l’intero periodo della mostra a chi si avvicinava allo stand dei “Disartisti” veniva omaggiato un opuscolo informativo, appositamente realizzato dalla Sezione Enpa Trevigiana, con la descrizione dell’intero percorso artistic-formativo. Va infine ricordato che, a sostenere tale preziosissima iniziativa, si è resa disponibile la ditta Leroy Merlin di San Biagio di Callalta che ha fornito gratuitamente i materiali per realizzare tutte le opere.

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