Dl Irpef, stazioni appaltanti: "Rischio paralisi nei comuni trevigiani"

Rubinato ha presentato un ordine del giorno al decreto Irpef, dopo che il voto di fiducia le aveva precluso la possibilità di un emendamento

TREVISO - Per evitare che i Comuni trevigiani, fatta eccezione per il solo capoluogo, dal 1^ luglio finiscano paralizzati non potendo più provvedere in modo autonomo all’acquisto di beni e servizi, l’on. Simonetta Rubinato ha presentato un ordine del giorno al decreto Irpef, dopo che l’apposizione del voto di fiducia le aveva precluso la possibilità di depositare un emendamento. L’odg, sottoscritto anche dai deputati Mauro Guerra e Sara Moretto, impegna il Governo a rendere più ragionevole e fattibile l’applicazione della norma che ha introdotto l’obbligo per tutti i Comuni di avvalersi di stazioni uniche appaltanti. Tre le misure proposte: la possibilità di utilizzare lo strumento meno costoso e più snello della convenzione tra enti, il mantenimento dell’autonomia per importi sotto i 40 mila euro e una proroga del termine del 1^ luglio per consentire ai comuni di adeguarsi alla nuova normativa senza pregiudicare l’erogazione dei servizi ai cittadini.

“La norma per come oggi è formulata – spiega la parlamentare democratica – rischia di paralizzare i comuni per quanto riguarda le acquisizioni in economia di lavori, di solito fatte con procedura negoziata o in affido diretto sotto la soglia dei 40 mila euro, come ad esempio il ripristino di un breve tratto stradale, la riparazione di una condotta, l’acquisto di materiale per le manutenzioni. Essa viola l’autonomia organizzativa e finanziaria degli enti, penalizza le piccole imprese affidatarie, senza peraltro dare la certezza di ridurre la corruzione”.

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“Se è sensato introdurre una stazione unica appaltante per importi di lavori sopra una certa soglia – osserva l’on. Rubinato – appare invece inopportuno non consentire alle amministrazioni locali di poter procedere in modo diretto, perché in questo modo si rende più difficile ai cittadini il controllo sociale sulla spesa, si allungano i tempi per gli appalti e si aumentano i costi a carico dei Comuni costretti a procedere attraverso la costituzione di un Consorzio”.

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