Cronaca

Le analisi confermano: il corpo nel Brenta è di Nadia Menon

La donna, 59 anni ex consigliere comunale di Castelfranco, era scomparsa a fine agosto. L'esame del dna ha confermato che si tratta di lei

Nadia Menon

CASTELFRANCO VENETO — Il dna ha confermato che il cadavere trovato nelle acque del Brenta è di Nadia Menon. Un esito del tutto drammatico quello che riguarda la scomparsa dell’ex consigliere comunale 59enne di Castelfranco Veneto di cui si erano perse le tracce negli ultimi giorni di agosto.

Gli esami effettuati sul corpo ritrovato nel Brenta a Torre, vicino a Padova, hanno confermato che la vittima era proprio Nadia Menon. Le ricerche erano partite subito dopo la sua scomparsa, alla prime segnalazione da parte dei familiari preoccupati non riuscendo più a rintracciarla. I militari dell’Arma, durante le indagini, avevano ritrovato la bicicletta della 59enne lungo l’argine del Muson, tra Resana e Castelfranco Veneto. I successivi accertamenti hanno portato gli investigatori a pensare che la tragedia si sia verificata a causa di un incidente. La donna potrebbe essere caduta in acqua senza riuscire a risalire. La corrente avrebbe quindi trasportato il corpo verso Padova, dove è stato poi ritrovato. Ma gli inquirenti non hanno escluso che possa trattarsi anche di un gesto volontario. La polizia di Padova, che si occupa del caso, cercherà di fare maggiore chiarezza.

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