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Una foto della cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria a don Cleto Bedin, con il sindaco

Una foto della cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria a don Cleto Bedin, con il sindaco

Da oggi don Cleto Bedin è tra i cittadini onorari della città di Montebelluna

Si è svolta venerdì la cerimonia ufficiale per il riconoscimento della cittadinanza onoraria al prevosto della città dal 1994 al 2014

MONTEBELLUNA Si è svolta venerdì presso il Duomo di Montebelluna la cerimonia ufficiale per la consegna della cittadinanza onoraria a don Cleto Bedin, prevosto della parrocchia montebellunese per vent'anni, dal 1994 al 2014. La cerimonia si è svolta nel corso del tradizionale concerto dell'Epifania con il coro e l'orchestra del Duomo Città di Montebelluna, diretto dal Maestro Enrico Giacca. A fare gli onori di casa don Antonio Genovese, prevosto di Montebelluna, che ha preso il posto di don Cleto Bedin proprio dopo il suo congedo. La scelta di conferire la cittadinanza onoraria a don Cleto Bedin fu deliberata lo scorso marzo nel corso del consiglio comunale nel corso del quale venne presentata la richiesta giunta da molti cittadini montebellunesi – fedeli e non – di riconoscere l'impegno spirituale e civile di don Cleto.

A distanza di qualche mese si è svolta la cerimonia in cui il sindaco, Marzio Favero, ha consegnato una pergamena a don Cleto ed entrambi hanno firmato l'attestato di cittadinanza onoraria. Questa la motivazione: “In primo luogo, in segno di riconoscenza per l'impegno profuso in vent'anni a servizio della vita pastorale e spirituale della Comunità montebellunese. Il suo Ministero, all'insegna di uno stile di pensiero amorevole e discreto, si è caratterizzato per il rispetto riservato alle diverse identità e sensibilità culturali che alimentano il dialogo all'interno della Città. In secondo luogo, per essersi fatto promotore, in modo condiviso e partecipato, del restauro della Chiesa di Santa Maria in Colle e del Duomo, luoghi di culto che appartengono al patrimonio ecclesiastico, ma che sono altresì beni storico-architettonici di riferimento per l'intera collettività. La pacatezza, l'empatia, l'operosità e il rigore che lo hanno contraddistinto rimangono eredità esemplare per l'intera Comunità di Montebelluna”.

“Uno dei tratti distintivi di don Cleto – ha spiegato il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero – è la sua empatia, ovvero un esercizio più difficile rispetto alla simpatia, perché richiede di comprendere il prossimo senza necessariamente condividerne le idee. Quello di venerdì è un conferimento che parte dai montebellunesi stessi e tanti sono i cittadini che, fin da subito dopo il suo congedo, mi hanno chiesto un gesto tangibile che potesse riconoscere il valore che il prevosto ha donato alla città. D'accordo anche con l'attuale prevosto, don Antonio Genovese, abbiamo quindi raccolto i suggerimenti dei cittadini e concordato che il conferimento della cittadinanza fosse il degno riconoscimento a don Cleto e al suo impegno per la comunità montebellunese”.

Ha commentato don Cleto Bedin: “Mi dà tanto piacere essere riconosciuto cittadino onorario di Montebelluna, una città che ha segnato profondamente la mia vita di uomo e di religioso. Tanti sono i motivi del mio affetto verso questa comunità: la vicinanza che mi è stata dimostrata a tutti i livelli fin dal mio arrivo, il sostegno per alcune imprese, quali il restauro della Chiesa di Santa Maria in Colle e del Duomo, e l'esempio di vita onesta, laboriosa e di fede operativa dei montebellunesi. Qualità e virtù tipiche di queste genti che parlano coi fatti, più che con le parole. Ringrazio quindi il sindaco ed il consiglio comunale per il riconoscimento gradito, don Antonio Genovese che ha partecipato attivamente per questo riconoscimento e a cui faccio i miei auguri per la sua missione pastorale in città e grazie a tutti gli amici di Montebelluna che in vari modi avete proposto e sostenuto questa scelta comunale”.

Firma cittadinanza onoraria don Cleto Bedin-2

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