Cedono stalle e terreni ricevuti in eredità per garantire un vitalizio al fratello disabile

La compravendita è avvenuta a Casale sul Sile dove tre fratelli che avevano ereditato diversi ettari di terreno agricolo, hanno deciso di aiutare un loro parente in difficoltà

CASALE SUL SILE Uno scambio a dir poco singolare quello avvenuto nei giorni scorsi nella Marca trevigiana tra la Cooperativa "Stalla sociale di Monastier" e tre fratelli trevigiani dal cuore d'oro.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", tutto ha avuto inizio quando i tre figli hanno ereditato dai genitori un vasto terreno agricolo di circa venti ettari di grandezza (comprensivo di stalle e attrezzature in disuso). L'area che gli eredi si sono ritrovati tra le mani ha un valore di mercato altissimo dal momento che si trova all'interno dello splendido Parco naturale del fiume Sile. Peccato però che i tre fratelli abbiano scelto strade professionali molto lontane da quelle dei genitori, allontanandosi completamente dal mondo dell'agricoltura. Pur di non abbandonare il terreno agricolo però hanno avuto un'idea a dir poco brillante. Nelle scorse settimane si sono messi in contatto con la Cooperativa "Stalla sociale di Monastier", storica realtà del territorio fondata nel 1969 da dieci agricoltori riunitisi per creare un'agricoltura di qualità e sostenibile dal punto di vista economico. Con il passare degli anni la Cooperativa è diventata una realtà sempre più solida e in continua espansione nel territorio trevigiano a tal punto che gli ereditieri hanno deciso di dare in usufrutto a loro, per i prossimi 31 anni, il vasto terreno agricolo che avevano ricevuto dai genitori. 

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In cambio non hanno voluto qualcosa per loro ma hanno pensato a uno speciale aiuto per il loro quarto fratello, oggi quarantenne, colpito da una grave forma di disabilità. Al momento della concessione dell'area agricola i fratelli hanno chiesto alla Cooperativa di Monastier di garantire un vitalizio economico al loro quarto fratello permettendogli così una vita più dignitosa ed economicamente agevole per gli anni a venire. Un gesto che i titolari della cooperativa hanno accolto di buon grado, impegnandosi ad aiutare economicamente l'ereditiere affetto da disabilità oltre a dare nuova vita al terreno agricolo nel Parco naturale del fiume Sile. Nell'area verde sono già stati piantati vitigni di Prosecco e Pinot grigio, dando inizio in contemporanea alla ristrutturazione delle vecchie stalle. Uno splendido terreno che torna a vivere grazie a un'ammirevole opera di buon cuore.

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