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Treviso, misteriosa benefattrice dona 200mila euro alla pediatria

Una signora trevigiana, che ha chiesto di rimanere anonima, ha fatto una grossa donazione al pronto soccorso di Treviso, reparto pediatria

TREVISO - Il progetto “Pronto soccorso a misura di bambino” sarà portato a regime grazie alla generosità di una anonima trevigiana: una comune cittadina che desidera contribuire all’impegno della sanità pubblica in campo pediatrico. E’ stata pubblicata lunedì, infatti, la delibera del Direttore generale Giorgio Roberti per l’acquisizione della donazione liberale di 200.000 Euro da parte di una cittadina dell’Azienda Ulss 9. La generosa benefattrice, che ha chiesto di rimanere rigorosamente anonima, ha destinato la somma all’Azienda sanitaria vincolandone l’utilizzo al progetto che dal 2012 vede protagonista la Pediatria del Ca’ Foncello di Treviso. Il progetto - nato da una prima collaborazione col “Consorzio per mio Figlio” e inaugurato nel 2012 dal presidente del Veneto Luca Zaia – ha realizzato presso il polo trevigiano un “pronto soccorso” riservato ai piccoli pazienti, attrezzato all’avanguardia con spazi e personale dedicato.

“Quello che stiamo vivendo è un evento indubbiamente straordinario, soprattutto in un momento di crisi economica come questo – commenta il Direttore Giorgio Roberti – per i connotati di estrema generosità e modestia che la protagonista ha impresso alla vicenda da un lato ma anche perché conferma la credibilità tra i cittadini del nostro modello sanitario e del lavoro di tutti i nostri operatori”. “Una Signora di Treviso qualche tempo fa ci ha contattato tramite il suo medico di famiglia, comunicandoci l’intenzione di destinare i suoi risparmi per 200.000 Euro ai piccoli pazienti della Pediatria trevigiana – prosegue -. Avviati i contatti, la Signora ha formalizzato la sua determinazione, segnalando il notaio incaricato delle formalità; come prevede la procedura oggi pubblichiamo la delibera di accoglimento della donazione. Con la Signora abbiamo concordato di destinare l’importo al progetto sul pronto soccorso a misura di bambino, a cui potremmo destinare personale e materiale oltre la prima fase avviata due anni fa e portarlo a regime. A nome di tutta l’Azienda e, penso di poter dire anche a nome dei cittadini del suo territorio, esprimo il mio più caloroso grazie alla Signora”.

“L’eccezionalità della circostanza – prosegue Roberti – è anche nella condizione postaci per iscritto dalla signora di rimanere anonima. Un segno di grande modestia e concretezza in tempi in cui siamo abituati a vedere che anche la solidarietà si sostiene con ritorni in notorietà. Tutto ciò conferma che il nostro modello sanitario è ancora sentito dai cittadini come un bene proprio. Rispettiamo la richiesta di anonimato ma speriamo, comunque, che in futuro la Signora acconsenta a dare un nome alla pagina che dedicheremo alla sua donazione nello storico libro dei benefattori quando avvieremo la fase del progetto, frutto della donazione. In quella pagina ci sarà tutto il nostro grande senso di ammirazione e di riconoscenza”.

Il progetto “Pronto Soccorso a misura di bambino” è operativo dal 2012 grazie alla sinergia tra l’Azienda Ulss 9 ed il Consorzio per mio Figlio. Realizzato secondo linee guide innovative, si tratta di un percorso di accoglienza e gestione del paziente che garantisce ad almeno il 60% dei piccoli pazienti che accedono all’ospedale in urgenza, spazi e personale dedicato, evitando così la loro permanenza al pronto soccorso centrale. Attivo 24 ore su 24, 7 giorni la settimana, ospitato in una parte dell’attuale area ambulatoriale della Pediatria, comprende: 1 ambulatorio attrezzato per la stabilizzazione; 2 ambulatori per visite ‘ordinarie’ ed interventi infermieristici; 1 area per triage pediatrico; 1 area di letti per Osservazione Breve Intensiva (che può arrivare anche alle 24 ore); 1 area di attesa; 1 laboratorio didattico di simulazione.  Di 87650 accessi al Pronto Soccorso generale di Treviso nel 2013, oltre 15.000 sono di pazienti sotto i 14 anni. Sono 10.000 quelli che sono stati accolti al “Pronto Soccorso a misura di bambino” di cui 1187  trattenuti in Osservazione Breve Intensiva e circa 1000 ricoverati.

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