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Nuovi orizzonti per la donazione: a Treviso il primo trapianto di rene incompatibile

Caratterizzato da un gruppo sanguigno diverso, l'operazione ha visto protagonisti marito e moglie trevigiani. Il tutto possibile grazie al Centro Trapianti e le altre unità del Ca' Foncello

TREVISO Primo trapianto di rene AB0-incompatibile al Ca’ Foncello di Treviso. L’intervento è stato eseguito recentemente presso il Centro Trapianti trevigiano, diretto dalla dottoressa Maria Cristina Maresca. Studiato per fare fronte alla difficoltà di trovare donatori e già eseguito in alcuni importanti centri, consiste nel trapianto di rene con donatore e ricevente di gruppo sanguigno non compatibile. Il trapianto AB0 incompatibile, quindi, è stato eseguito anche a Treviso per la prima volta. Protagonisti una coppia residente nella Marca. Il marito, cinquantenne e in dialisi da alcuni anni, ha ricevuto il rene dalla moglie, quarantottenne. Il paziente sta bene ed ha superato la delicata fase post intervento (che in questo tipo di trapianto riguarda il 1° mese). E’ già a casa, in buone condizioni di salute.

L’intervento è stato possibile grazie alla sinergia tra il Centro Trapianti e altre unità dell’ospedale trevigiano: la Terza Chirurgia, diretta dal dr. Claudio Caldato, il Centro Trasfusionale, diretto dal dr. Andrea Frigato. E’ stato supportato, inoltre, dal professor Emanuele Cozzi, responsabile dell’unità di Immunologia dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliera di Padova. “Il paziente sta bene e l’organo è funzionante – spiega la dottoressa Maria Cristina Maresca, Direttore del Centro Trapianti di Treviso - Fino a qualche tempo fa, il trapianto era possibile solo tra persone di gruppo sanguigno compatibile, secondo un criterio simile a quello delle trasfusioni di sangue. Da alcuni anni è stato messo a punto un protocollo che, mediante terapia medica e plasmaferetica, rende possibile il trapianto tra soggetti ABO-incompatibili. Ciò amplia le possibilità di ricevere donazioni a fronte di una difficoltà sempre maggiore di reperimento di organi. Quindi, consente di salvare sempre più vite e garantire migliori condizioni di vita a tanti pazienti”.

Sono molto soddisfatto dal nuovo traguardo raggiunto dal nostro Centro Trapianti – aggiunge Francesco Benazzi, Direttore generale – e mi compiaccio perché è avvenuto quest’anno in cui il Centro compie quarant’anni di attività. Questo intervento è la conferma che i nostri cittadini possono contare su un sistema sanitario sempre in grado di allinearsi sui modelli più aggiornati. Mi congratulo con la dottoressa Maresca e tutti gli altri professionisti e operatori che hanno contribuito a questo successo”. Con riferimento al rene, il Centro Trapianti di Treviso è, per anzianità, il secondo del Veneto dopo Verona. Dalla fondazione (1977) a oggi ne sono stati portati a termine con successo 1466. L’attività garantisce non solo trapianti di rene singolo (da vivente e da cadavere) ma anche trapianti doppi di rene (solo da cadavere). 

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