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Picchiata e aggredita dai vicini di casa: estetista costretta a vivere nel terrore

Da oltre quattro anni F.L. è vittima di soprusi e violenze da parte dei condòmini che l'hanno più volte aggredita e minacciata. Questa è la sua disperata richiesta d'aiuto

Aggressioni, minacce continue e la paura costante di dover vivere da sola in una casa da incubo. Da quattro anni e mezzo F.L., quarantunenne originaria di Crotone, vive nel terrore per colpa di un gruppo di condòmini che ha deciso di renderle la vita un vero e proprio inferno.

Teatro di questa drammatica vicenda è una palazzina di tre piani a poca distanza dalla stazione dei treni di Treviso. La donna vive al secondo piano di un condominio composto da sei appartamenti, occupati prevalentemente da famiglie di stranieri. Pochi mesi dopo essersi trasferita a Treviso, nel 2014, F. aveva deciso di occuparsi da sola della pulizia delle scale condominiali. Un gesto che non è andato a genio ai residenti originari del Bangladesh e dell'Afghanistan che si occupavano in nero del servizio di pulizia chiedendo agli altri condomini della palazzina di essere pagati per il servizio.

Quando F. si è rifiutata di dare loro i soldi per lei è iniziato un vero e proprio calvario. Pochi giorni dopo i vicini hanno iniziato a gettare la loro immondizia sulla terrazza della donna: cocci di vetro, rifiuti e oggetti contundenti piovevano a tutte le ore del giorno e della notte dalle finestre del piano di sopra. In molti casi i condòmini della donna hanno cercato di introdursi nel suo appartamento provando a forzarne la porta e alla fine sono arrivati a insultarla e ad aggredirla fisicamente sul portone di casa mandandola all'ospedale solo per aver provato a non pagarli per il servizio che lei stessa aveva svolto gratuitamente. A tutte queste angherie si sommano i continui rumori, violenti e improvvisi, con cui gli occupanti del piano di sopra svegliano e spaventano la donna a tutte le ore del giorno e della notte. Un gesto che ha portato la quarantunenne calabrese a soffrire di depressione e di costanti attacchi di panico per una situazione ormai del tutto fuori controllo.

Numerose sono state le denunce sporte dalla donna alle forze dell'ordine. Spesso però gli uomini dell'Arma intervenuti sul posto non hanno potuto prendere nessun provvedimento contro i vicini della donna. Disperata per la situazione, F. ha chiesto aiuto al Telefono Rosa per trovare un po' di conforto all'interno del centro anti-violenza di Treviso. Costretta a vivere con dei lavori saltuari e impossibilitata a trasferirsi dal condominio per mancanza di fondi, la quarantunenne ha chiesto di recente aiuto al sindaco di Treviso, Mario Conte. Federica sogna di riuscire a tornare a vivere un'esistenza serena senza l'ansia di dover dividere la propria casa con dei vicini che non hanno fatto altro che rovinarle quattro anni della sua vita. La speranza è che qualcuno risponda, il prima possibile, al suo grido d'aiuto.

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