Cronaca

Ragazzi down discriminati, volontariato e politica indignati

All'indomani della denuncia dell'Aipd, bufera su Trenitalia che ha già avviato un'indagine. Zaia: "Non passerò sopra a questa vergogna"

I ragazzi arrivati a Venezia

CONEGLIANO Ragazzi down discriminati, anche il mondo del volontariato e quello della politica indignati per quanto denunciato dall’Aipd sezione trevigiana (Associazione italiana persone down). Quest’ultima, infatti, aveva postato sul proprio profilo Facebook accuse pesantissime nei confronti di Trenitalia. L’Aipd sosteneva che i ragazzi, diretti a Venezia, avessero perso il treno a Conegliano perché il bigliettaio avrebbe lasciato passare altri viaggiatori dicendo che i ragazzi erano “troppo lenti”. Un altro operatore Trenitalia, sempre secondo l’associazione, alla stazione di Mestre avrebbe detto che “E' un bene per la comunità se fanno gli accompagnatori per loro. Ascoltate me che ho esperienza, non sono in grado”.

Le scuse da Trenitalia, che ha avviato un’indagine interna, sono arrivate poche ore dopo. La stessa azienda di trasporti sostiene che i fatti non siano però andati proprio così. A Conegliano, infatti, secondo Trenitalia i ragazzi sarebbero stati invitati a rivolgersi al secondo sportello aperto, in modo da poter fare il biglietto anche agli altri viaggiatori. All’indomani della bufera scoppiata sul caso, il mondo del volontariato si dice indignato quanto i rappresentanti dell’associazione. «Esprimo solidarietà ai ragazzi per il grave episodio di sabato – ha commentato Alberto Franceschini, presidente di Volontarinsieme – Csv Treviso -. L'indagine interna di Trenitalia non basta per lenire il dolore causato dalla discriminazione subita. E' urgente, davvero, che la società civile e il mondo politico si mobilitino per garantire il diritto dei disabili a vivere in autonomia e in condizioni di parità reale”.

Sul caso è intervenuto anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia, che definisce “gravissimo” quanto denunciato dall’Aipd:”Non passerò sopra a questa vergogna – ha detto -. Ho scritto una lettera ai vertici di Trenitalia, e per conoscenza all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, affinché provvedano a chiarire alla Regione Veneto, titolare del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale, le esatte circostanze dell’accaduto. E ho chiesto inoltre che, qualora emergessero responsabilità individuali, come mi sembra chiaro fin d’ora che emergeranno, vengano puniti i responsabili”.  Lo stesso sostiene Antonino Pipitone, candidato alle prossime elezioni regionali nella lista “Veneto Civico” a sostegno di Alessandra Moretti: “Questa vicenda condensa, nel medesimo episodio, tutte le carenze della nostra regione su temi delicati come l'inclusività sociale dei soggetti più fragili ed il trasporto pubblico – ha commentato -. A chi dirà che è stato un caso isolato rispondiamo che è bastato comunque per farci vergognare di come funzionano le cose nella nostra regione. Impegniamoci perché non capiti più”

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ragazzi down discriminati, volontariato e politica indignati

TrevisoToday è in caricamento