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Carabiniere spara e viene investito dall'auto in fuga degli acquirenti della droga

Mezzogiorno di fuoco a Padova. Lo spaccio in via Cairoli, poi l'inseguimento fino a viale Codalunga. Il militare ha mirato alla ruota. Fermati due italiani, tra cui un trevigiano. Entrambi arrestati, assieme al pusher nigeriano

PADOVA Uno sparo esploso in pieno giorno, mercoledì, a mezzogiorno, in strada, per fermare l'auto di due clienti del florido mercato dello spaccio in zona Stazione. A premere il grilletto un carabiniere in borghese, in servizio mirato anti-droga con altri tre colleghi, investito dalla stessa vettura in fuga, una Citroen Picasso. Succede, non a Caracas, ma a Padova.

LO DROGA SOTTO LA PARRUCCA. I militari dell'Arma avevano notato poco prima, in via Cairoli, la cessione di stupefacente intercorsa tra il pusher nigeriano e i due acquirenti, italiani, che poi avevano preso strade diverse. Tallonati dai carabinieri in abiti civili, il nigeriano, K.B.H. 29enne incensurato, regolare in Italia, è stato fermato e trovato in possesso dei 20 euro appena incassati per lo scambio di una dose di cocaina, più altri contanti probabili provento di spaccio, inoltre sotto a una parrucca con treccine, sulla testa, nascondeva altre 18 dosi pronte alla vendita al dettaglio. Tutto sottoposto a sequestro e lui arrestato per detenzione ai fini di spaccio.

LO SPARO E L'INVESTIMENTO. I due italiani, invece, barricatisi in auto, in viale Codalunga, sono partiti. Uno dei carabinieri ha così sparato un colpo a distanza ravvicinata di sicurezza, centrando lo pneumatico anteriore sinistro, ma venendo successivamente investito dal veicolo in fuga che gli ha procurato lo schiacciamento di un piede, con un trauma contusivo giudicato guaribile in 5 giorni. Bloccati, nell'auto, sotto ai tappetini sono stati rinvenuti il grammo di cocaina appena acquistato dal nigeriano, altre cinque dosi di eroina e tre coltellini. Identificati, i due sono volti già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici. Si tratta di M.M., 45enne di Quinto Vicentino, e L.Z., 48enne di Castelfranco Veneto. Alla guida c'era quest'ultimo.

TUTTI LIBERI. Per entrambi è scattata la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e possesso di armi (i coltellini), nonché l'arresto per resistenza, minacce, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Hanno tutti patteggiato: 6 mesi, pena sospesa, e 2mila euro di multa il nigeriano; 10 mesi, pena sospesa, il 48enne di Castelfranco; 8 mesi, pena sospesa, il 45enne di Quinto.

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