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Alla porta c'è la polizia, nasconde la droga tra le mutande: arrestato

Il fatto risale a mercoledì mattina. Gli agenti erano a casa sua, a Trevignano, per notificargli un'ordinanza di custodia cautelare

TREVIGNANO - Aveva appena sposato una italiana, convinto così di poter lasciar perdere la strada e di riuscire a salire di livello nelle sue attività losche. Non è stato così, ma lo ha capito troppo tardi. Mercoledì, poco prima delle 8 di mattina, un pusher tunisino, che, dal Veneziano, da poco era "migrato" in provincia di Treviso, nella zona di Trevignano, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Mestre.

L'ARRESTO. Quando i poliziotti gli hanno suonato al campanello (dovevano notificargli una ordinanza di custodia cautelare per una sentenza dell'agosto scorso) era in mutande. Ha fatto in tempo solamente a nascondere 47,3 grammi di eroina in sasso tra le parti intime. Troppo "evidente" che qualcosa non quadrava. Inevitabili quindi per lui le manette, che si aggiungono alla custodia cautelare disposta in precedenza dal gip per un'altra vicenda di droga, e al sequestro di 870 euro in contanti che aveva in casa. A indurlo ad aprire la porta la classica scusa dell'auto parcheggiata in divieto di sosta: "La stanno spostando". Ma quando è stato portato via dagli agenti si è accorto evidentemente che il pericolo di multe era lontano. C'era ben altro da cui guardarsi.

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