Cronaca

Molinetto della Croda: due persone indagate per omicidio colposo

A oltre un anno di distanza dalla tragedia del 2 agosto 2014 in cui persero la vita quattro persone, arriva un'importante svolta nelle indagini

REFRONTOLO- Omicidio e disastro colposo. Con queste due gravissime accuse la procura di Treviso ha iscritto due persone nel registro degli indagati, a oltre un anno di distanza dalla tragedia del Molinetto della Croda. Fino a oggi il fascicolo della tragedia era rimasto a carico di ignoti, ma nelle scorse ore è arrivata una svolta che potrebbe sensibilmente cambiare le ipotesi fatte fino a oggi.

"Sono state individuate due persone che abbiamo ragione di ritenere possano avere un coinvolgimento nella tragedia del Molinetto della Croda- ha dichiarato il procuratore Michele Dalla Costa -. Quale sia il livello di coinvolgimento di queste persone, sarà provato da un'ulteriore attività d'indagine. Al momento il magistrato che sta svolgendo le indagini ha necessità di avere altra documentazione relativa all'attuazione dei piani regolatori sulla zona per capire la destinazione d'uso e l'utilizzo della zona in cui si è verificato il fatto. Le iscrizioni - conclude il procuratore - non sono un atto dovuto ma necessario."

Nessun avviso di garanzia è stato ancora notificato, ma di certo c'è che le indagini non sono ancora concluse. Il fine è quello di stabilire se la tragedia potesse essere evitata e qualcuno abbia avuto responsabilità per la morte di Maurizio Lot, 52 anni, collaboratore della Pro Loco di Refrontolo, Luciano Stella, 54 anni, gommista di Pieve di Soligo, Giannino Breda di Falzè di Piave e Fabrizio Bortolin di Ponte della Priula, tutti travolti e uccisi dalla furia del torrente Lierza. Spetterà ora alla Procura, nel corso delle prossime settimane, l'importante compito di portare a termine un'indagine che potrebbe dare un nome ai responsabili di una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare.

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