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Electrolux, gli operai non mollano: presidio fino a certezze palpabili

Slitta l'incontro del 17 febbraio e i lavoratori dello stabilimento di Susegana promettono agitazioni a oltranza se l'azienda non assicurerà che non ci saranno tagli

Nonostante il barlume di speranza acceso dagli incontri delle ultime settimane, i lavoratori della Electrolux di Susegana non si illudono e continuano a portare avanti il presidio, finché l'azienda non rinuncerà ai tagli.

Anche domenica almeno trecento dipendenti dello stabilimento trevigiano si sono alternati al presidio e lunedì, come riferisce la Tribuna di Treviso, si sono dati appuntamento per due assemblee, una alle 6 del mattino e una alle 14, per decidere il da farsi.

L'intenzione è quella di continuare con il blocco, ostacolando l'uscita dei tir, fino a quando Electrolux non ritirerà formalmente il piano presentato, rinunciando quindi a chiudere lo stabilimento di Porcia, a ridimensionare Susegana, a tagliare monte ore e stipendi. Fino ad allora gli operai continueranno a controllare l'uscita di mezzi e treni dallo stabilimento, decidendo quanti e quali carichi lasciar passare. Mercoledì scorso sono riusciti a lasciare la fabbrica solo cinque camion su 36.

Ma fino al 21 febbraio non arriveranno novità: l'incontro fissato per il 17 del mese tra azienda, sindacati e Ministero dello Sviluppo Economico è slittato di qualche giorno, per consentire l'approfondimento del piano alternativo di Electrolux e individuare punti di accordo. Il nodo più aggrovigliato è quello di Porcia: i sindacati vogliono salvare il polo a tutti i costi, mentre l'azienda, che prevedeva di chiuderlo, ha proposto di tenerlo aperto ma dimezzando l'organico. 

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