Funerali di Elisa Campeol, Zaia: «Non si può perdere la vita così»

Martedì 6 luglio il Governatore del Veneto tra i partecipanti alla cerimonia funebre nel Duomo di Pieve di Soligo: «Ci sarà una giustizia divina e una umana ma nessuna delle due restituiranno la vita a Elisa»

«Una ragazza che va a prendere il sole in uno dei parchi più tranquilli del Piave ha perso la vita venendo barbaramente uccisa. Non si può perdere la vita in questa maniera, nessuna giustizia potrà restituire la vita a Elisa. Tutta la mia vicinanza va oggi ai suoi familiari: ho voluto essere presente per portare a loro la vicinanza di tutti i veneti, rimasti scossi da questa tragedia».

Luca Zaia commenta con queste parole l'omicidio della 35enne Elisa Campeol, i cui funerali sono stati celebrati mercoledì 6 luglio nel Duomo di Pieve di Soligo. Un pensiero anche per la famiglia del killer: «Ci sono due famiglie che stanno soffrendo: quella che ha perso una figlia è indubbiamente quella che soffre di più, l'altra si è ritrovata catapultata in questa vicenda dalla parte di chi ha commesso questa tragedia. Ho chiesto in questi giorni al direttore dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, maggiori informazioni sul killer: nessuno avrebbe pensato potesse arrivare a tanto. Qui siamo davanti a una tragedia dell'ignoto e della casualità. La giustizia sarà solo una magra consolazione di fronte a tanto dolore, i familiari non riusciranno mai a farsi una ragione di quanto accaduto. Siamo loro vicini».

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