La solidarietà non ha confini: l’Enpa Treviso a sostegno dei randagi della Bosnia

I volontari trevigiani gestiscono l'aspetto logistico in loco, portando mensilmente 500 kg di cibo, ospitando e facendo adottare i piccoli cagnolini dell'Est Europa

TREVISO La sezione ENPA di Treviso, dal 2013, collabora attivamente al “Progetto Bosnia”, iniziativa avviata dall’Enpa Nazionale. Grazie alla fondamentale e continua collaborazione con “Zampa nel Cuore” e “Prijedor Emergency”, che lavorano nel territorio bosniaco, si è creata una vera e propria rete “Salva animali” con periodiche azioni a supporto alle due associazioni bosniache nel fornire loro cibo, medicinali, cucce ecc. e nel favorire l’adozione dei cani e dei gatti in pericolo soppressione.

Una realtà, quella del randagismo in Bosnia, inimmaginabile, dove il degrado e la crudeltà sono all’ordine del giorno. Tuttavia, grazie all'Enpa Nazionale che con tenacia sostiene il progetto a livello istituzionale mantenendo gli importanti contatti con i ministeri e le ambasciate, qualcosa di positivo è avvenuto: ad esempio, nel canile di Kurevo (il rifugio pubblico di Prijedor dove dal 2009 sono stati uccisi 5.400 cani, 800 solo nel 2015), non si fanno più soppressioni mentre e, a Banja Luka sono ultimati i lavori a Casa Drazenka, il rifugio per cani e gatti gestito da Zampa nel Cuore - Sapa U Srcu, di cui l’Enpa ha finanziato la ristrutturazione.

In questo progetto l’Enpa trevigiana gestisce l'aspetto logistico, portando mensilmente ca. 500 kg di cibo, ospitando e facendo adottare i piccoli cagnolini bosniaci. Nel corso del 2016 hanno trovato famiglia ben 777 trovatelli. Per l’anno in corso continuano le campagne di sensibilizzazione pro adozione in Bosnia per fare in modo che gli abitanti imparino a rispettare gli animali e ad adottarli in casa propria. Continuano anche gli indispensabili aiuti in cibo e per le adozioni. A fine mese partirà finalmente la campagna sterilizzazione 2017 concordata con le autorità locali e, entro l’anno, sarà anche ultimata la costruzione di altri due rifugi, gli unici posti dove è garantita la salvezza dei poveri animali.

Domenica 30 luglio, di ritorno dall’ennesimo viaggio di supporto, arriveranno poi al rifugio di Ponzano Veneto altri piccoli in condizioni critiche salvati da un destino incerto. "Tra tutti proponiamo Orso - dicono in volontari - un minuscolo simil pechinese cieco e Muzika, una dolcissima cagnolona paralizzata (foto allegate). Chiediamo a tutti, un sostegno economico per portare avanti questo grande esempio di civiltà e cultura. Vogliamo essere promotori di buone pratiche e i risultati finora ottenuti ci danno ragione! Per chi lo desidera e vuole qualcosa di originale, l'orafa Marinella Inzirillo, che sostiene il nostro Progetto, ha creato un meraviglioso 'gioiello animale', il cui ricavato dalla vendita, sarà destinato ai cani e ai gatti bosniaci". Il laboratorio orafo dell'artista è Vittorio Veneto, in via Giuseppe Garibaldi 24.

"Puoi aiutare Enpa Onlus a operare direttamente in Bosnia Erzegovina sostenedo le associazioni bosniache. Puoi aiutarci con una donazione a mezzo di un bonifico bancario su: IBAN IT 49T 01030 03313 000000 397038 Intestato a : ENPA- ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI ONLUS, Causale: PROGRAMMA BOSNIA oppure fai una donazione con carta di credito con PayPal cliccando qui: https://enpabih.org/help-donate/".

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