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Contrae l'epatite in ospedale, ora chiede il risarcimento danni al ministero

L'uomo, un 53enne, aveva ricevuto alcune trasfusioni di sangue al nosocomio di Castelfranco Veneto tra il 2003 e il 2004 ma ha scoperto di essere stato contagiato solo nel 2009

Aveva contratto l'epatite tra il 2003 e il 2004 ma se n'è accorto solo nel 2009. Ora che chiede un risarcimento il ministero gli risponde che è troppo tardi.

Protagonista della vicenda, riportata dalla Tribuna di Treviso, un 53enne residente nel Montebellunese, che tra il 2003 e il 2004 era stato sottoposto a delle trasfusioni di sangue all'ospedale di Castelfranco Veneto.

Secondo il paziente, come confermato dalla commissione medico-ospedaliera competente, proprio in una di queste trasfusioni avrebbe contratto l'epatite C, ma il contagio sarebbe stato accertato solo qualche anno più tardi, nel 2009, in seguito ad alcune verifiche disposte dal medico di base. Solo allora il 53enne ha presentato domanda di risarcimento danni al ministero della Salute, richiesta che è stata respinta.

La richiesta, secondo il ministero, è stata presentata fuori tempo massimo, ovvero oltre i tre anni dal contagio. Ma il paziente non si è arreso ed è partita la causa civile, che ruota attorno alla tardività o meno della domanda di risarcimento. Secondo il legale, avendo scoperto di aver contratto l'epatite nel 2009 e avviato subito la richiesta, il paziente ha diritto al risarcimento.

La battaglia si preannuncia dura e, probabilmente, lunga.

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