Cronaca

Cantina contesa: ceri, volantini ed epigrafi contro fratello e cognata

Il caso approda in tribunale: un 58enne è accusato di stalking nei confronti del fratello 63enne. In ballo la liquidazione dell'attività di famiglia, del valore di 35 milioni di euro

CONEGLIANO Per protestare contro quella che lui valutava come una ingiusta liquidazione della cantina di famiglia (valore dell'azienda 35 milioni di euro) ha cominciato a perseguitare il fratello 63enne e la cognata con ceri mortuari, volantini da circo ed epigrafi. Il caso, sconcertante, risale al dicembre 2015 ed è approdato di recente nelle aule del tribunale di Treviso. L'autore di questi gesti, il fratello minore, di 58 anni, è accusato di stalking. Il motivo del contendente è, come detto, la cantina di famiglia: il 58enne voleva essere liquidato dal 63enne ed è qui che sono nati i dissidi, sfociati in una vera e propria guerra famigliare. Il più giovane dei fratelli è passato così dalle parole ai fatti: prima l'affissione delle finte epigrafi nel coneglianese, poi i manifesti da circo ed infine i lumi funerari, uno dei quali posizionato sulla scrivania dell'ufficio della cognata e accompagnato dalla scritta "Da oggi per entrare qua dentro dovrai recitare le preghiere". A riportare la notizia La Tribuna di Treviso in edicola oggi, martedì 20 giugno.

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