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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Conegliano

Era il candidato dei no vax a Conegliano, ricoverato per covid

Lorenzo Damiano, 56 anni, presidente del movimento dei "Pescatori di pace", si sarebbe contagiato durante un viaggio a Medjugorje. Dopo le cure a casa è scattato il trattamento in ospedale a Vittorio Veneto, nel reparto di medicina, con l'utilizzo dell'ossigeno

Da qualche giorno, a causa del Covid-19, si trova ricoverato nel reparto di medicina dell'ospedale di Vittorio Veneto, in area sub-intensiva e sottoposto a terapia con ossigeno. Parliamo di Lorenzo Damiano, 56 anni, uno dei leader dei no vax trevigiani e che proprio nelle recenti elezioni comunali di Conegliano aveva presentato una lista sostenendo che la pandemia di coronavirus fosse una congiura e che sarebbe necessario un nuovo processo di Norimberga (da qui il nome della lista, Norimberga2 che ha ottenuto il 2,78% dei voti) per portare alla sbarra i veri responsabili. Damiano, leader dei "Pescatori di pace" e da sempre contrario a quella che lui definisce la "dittatura sanitaria", avrebbe contratto il Covid durante un viaggio a Medjugorje: dopo essere stato sottoposto alle terapie domiciliari, il 56enne è stato trasferito in ospedale e Vittorio Veneto.

Nota stampa del direttivo nazionale dei Pescatori di Pace

Nel rivolgere gli auguri di pronta guarigione al nostro presidente Lorenzo Damiano, chiediamo il rispetto della massima riservatezza sulle sue condizioni di salute, a tutela della privacy. Fiduciosi nell’operato del personale ospedaliero, ribadiamo la necessità che le cure domiciliari precoci vengano istituzionalizzazione e protocollate e che i medici vengano effettivamente messi nelle condizioni di visitare i pazienti e personalizzare la cura, così procedendo nel modo più efficace. Ciò al fine di evitare che i pazienti si aggravino a causa del mancato tempestivo intervento della medicina di base.

Chiediamo di evitare ogni genere di strumentalizzazione, invitando al rispetto della sua persona e della sofferenza delle persone a lui care. Il nostro movimento non si ferma e andrà avanti nell’evangelizzazione della politica, nella costituzione di progetti concreti e nella ricerca della verità su un virus la cui origine resta misteriosa e la cui gestione sta mettendo in pericolo i diritti e le libertà di tutti. Andiamo avanti nel nome di Cristo e chiediamo preghiere. Cristo è risorto.

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