Cronaca

Esplosione di una bombola a San Stino, padre e figlio sono gravissimi

La deflagrazione verso le 19 di sabato in via Condulmer. Un 69enne del posto e il figlio 38enne di Motta di Livenza sono in fin di vita

Il luogo dell'esplosione (Vigili del fuoco)

Due torce umane che urlavano chiedendo aiuto. E' la scena raccapricciante che si è presentata davanti agli occhi dei testimoni che hanno assistito all'improvviso scoppio di una bombola che conteneva GPL all'interno di un garage di un'abitazione a due piani di via Condulmer a San Stino di Livenza, in località Sette Sorelle. L'allarme è stato lanciato un quarto d'ora prima delle 19 di sabato, quando padre e figlio sono stati improvvisamente investiti da un'altissima fiammata con conseguente deflagrazione. Più alta anche dell'isolata casa di campagna in cui il 69enne risiede con la moglie. L'improvvisa fuoriuscita di gas e la conseguente scintilla sarebbe avvenuta mentre i due stavano movimentando la stessa all'interno del box adiacente all'abitazione.

Qualcosa è andato storto e S.G., 69enne, e il figlio di Motta di Livenza, 38enne, sono stati soccorsi in gravissime condizioni dai sanitari del Suem. Ingente il dispiegamento di mezzi in campo, tra vigili del fuoco, medici e carabinieri. Entrambi i feriti sono stati trasferiti al Centro Grandi Ustionati di Padova, visto il quadro clinico molto difficile. Il padre avrebbe infatti riportato ustioni di terzo grado sul 100% del corpo. Si teme seriamente per la sua vita. Anche il figlio, residente nel Trevigiano, si trova in prognosi riservata. Chi ha lanciato l'allarme ha raccontato di una fiammata alta oltre la casa a due piani e di successivi scoppi. Un disastro. Tutto è durato pochi istanti, ma ormai le fiamme si erano già impadronite dei due sventurati. Naturalmente l'abitazione del 69enne non è più agibile, danneggiata dalla deflagrazione e posta sotto sequestro dal magistrato di turno. Nessuno si può avvicinare. Sul posto sono intervenute squadre dei pompieri di Portogruaro, Latisana e Mestre, compresa l'autobotte che è servita per avere ragione delle fiamme.

I rilievi, soprattutto riguardanti l'agibilità dello stabile, sono continuati fino a tarda sera. Ustionata, per fortuna pare non in modo grave, la moglie del 69enne (e madre del 38enne) che d'istinto avrebbe cercato di salvare i propri cari dalla violenza delle fiamme. Ma è stato tutto inutile. Entrambi sono stati soccorsi mentre il rogo si era già "mangiato" tutti i loro indumenti, completamente nudi di fronte alla violenza del fuoco. Una disgrazia che difficilmente la comunità di San Stino di Livenza dimenticherà facilmente, tanto più che il ruimore improvviso della deflagrazione è stato avvertito a molta distanza dalla villa dove subito sono accorsi i soccorsi. Dopodiché, quando sono state udite anche le sirene delle ambulanze e dei vigili del fuoco e viste le pale dell'elicottero del 118 in volo, a tutti è stato chiaro che ci si trovava di fronte a una possibile tragedia. Ora la speranza si rivolge tutta al centro Grandi Ustionati di Padova, dove padre e figlio lottano tra la vita e la morte. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esplosione di una bombola a San Stino, padre e figlio sono gravissimi

TrevisoToday è in caricamento