Cronaca

E' morto Ettore Ramponi, il padre del radicchio rosso di Treviso

Aveva 71 anni, era di Zero Branco e ha dedicato la sua vita alla ricerca delle proprietà dell'ortaggio, il primo a ottenere il riconoscimento Igp

ZERO BRANCO — Era considerato il “papà” del radicchio di Treviso, l’uomo che a tutti i costi si batteva per la qualità dei prodotti agricoli. È morto all’età di 71 anni Ettore Ramponi, di Zero Branco. Grazie a lui, il radicchio rosso di Treviso aveva ottenuto il riconoscimento europeo Igp, il primo ortaggio italiano a riceverlo.

Ramponi ha dedicato la sua vita alla ricerca e al radicchio.  “Con lui – ha ricordato il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, PaoloManzan - il nostro mondo perde una storica figura di riferimento che ha fatto della battaglia per la difesa del nome e la valorizzazione della qualità, una filosofia di vita. A Ettore Ramponi il nostro Consorzio deve molto. Grazie alla sua battaglia appassionata per la difesa della qualità e della tipicità in agricoltura, il Radicchio Rosso di Treviso ha potuto essere il primo ortaggio italiano a potersi fregiare del marchio ad Indicazione Geografica Protetta. Indiscusso il suo contributo nella realizzazione dei disciplinari di produzione e nella promozione a livello internazionale del nome del Radicchio Rosso di Treviso”

“Oggi, come 18 anni fa, quando è nato il Consorzio di Tutela, sapersi distinguere con un nome forte come quello di “Treviso” e grazie alla qualità di un prodotto straordinario, è l’unica via per salvare un territorio e un’intera economia dall’appiattimento e dalla confusione di mercati globali. Se vorremo raccoglie buoni frutti dobbiamo proseguire sul solco tracciato da chi, come Ettore, ha visto e saputo seminare.”

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