Cronaca Autostrada Serenissima

Pedaggio non pagato in autostrada: «Nel 2020 scoperte 416 violazioni»

Attivata la task force tra polizia stradale ed Autovie Venete per individuare i "furbetti del pedaggio". Centinaia di violazioni durante la pandemia. Multe di 87 euro e due punti di penalizzazione sulla patente

Il Centro radio informativo di Autovie Venete

Polizia stradale e Autovie Venete stringono le maglie sui guidatori indisciplinati, soprattutto stranieri, sorpresi a non pagare il pedaggio in autostrada. Il protocollo d’intesa firmato a febbraio è entrato in vigore.

Negli ultimi mesi decine di automobilisti (spesso provenienti dal Centro Est Europa) sono riusciti ad eludere il pagamento al casello. Solo nel 2020, in piena pandemia, sono state 416 le segnalazioni per questa tipologia di violazioni amministrative, mentre nel 2019 le violazioni erano state 311. Da qui la decisione di avviare una serie di verifiche su strada in equipe fra polizia stradale e personale di Autovie.  La presenza della task force sarà preannunciata, a scopo preventivo, sui pannelli lungo tutta l’autostrada.

Le violazioni

Soprattutto nell’ultimo anno sono aumentati i conducenti che, dopo aver inserito il biglietto nella macchinetta dell’esazione, premono il pulsante rosso di apertura del casello dichiarando l’impossibilità di pagare e ritirando il cosiddetto rapporto di mancato pagamento. Peccato che poi, non si presentano entro 15 giorni ai Centri di assistenza clienti per pagare la somma dovuta, né la corrispondono in nessun altro modo. Questi comportamenti sono considerati come violazione amministrativa e prevedono una sanzione di 87 euro più due punti di penalizzazione sulla patente. 

Il protocollo aggiornato

Le azioni che verranno messe in piedi da Autovie Venete e Polizia Stradale rappresentano l’aggiornamento del protocollo firmato nel febbraio 2018 con l’obiettivo di contrastare l’elusione del pagamento del pedaggio autostradale. In base all’accordo la Concessionaria si impegna a trasmettere gli accertamenti completi effettuati dal personale del settore esazione di Autovie Venete, qualificato con corso specializzato quale operatore di polizia stradale per le sole violazioni in oggetto; spetterà poi alla Polizia Stradale – mediamente entro 60 giorni – produrre il verbale da notificare all’indirizzo del proprietario del veicolo.

Ma c’è di più: la "black list" dei maxi evasori. Il protocollo, aggiornato nei giorni scorsi, consentirà ora di inchiodare anche i conducenti di veicoli stranieri. Per loro è stata predisposta una particolare "black list", di  super evasori stranieri che non possono essere oggetto di notificazione del verbale in quanto, al momento, non è possibile, per questa tipologia di infrazione, risalire al titolare della carta di circolazione del veicolo. La tecnologia a tale proposito verrà incontro con un articolato sistema di analisi dei flussi stradali che permetterà agli operatori della Polizia Stradale di individuare questi veicoli e di fermarli direttamente su strada, notificando agli autisti le violazioni pregresse. Spetterà invece agli operatori di Autovie Venete intraprendere le azioni opportune per la soddisfazione del credito. Il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per il Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Maggese, e il direttore legale di Autovie Venete, Sante Valvasori, esprimono la loro reciproca soddisfazione per il protocollo sottoscritto che rappresenta un interessante standard tecnologico nell’opera di contrasto al fenomeno, una ennesima espressione di sinergia tra Polizia Stradale e la Concessionaria autostradale e un unicum nazionale riguardo alle azioni di contrasto del fenomeno elusivo, soprattutto quando perpetrato a bordo di veicoli immatricolati all’estero.

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